Papa Francesco chiama Christian Capello durante i suoi 4000 chilometri per la cura della fibrosi cistica: “Sto pregando per te!

Il nostro Santo Padre davvero non smette mai di stupirci. Lui è sempre pronto a far sentire la sua vicinanza a tutti coloro che domandano il suo supporto. E anche questa volta è riuscito a portare un po’ di pace in un’anima afflitta dal dolore.

Christian Capello ha perso la compagna Marta Lazzarin nel dicembre 2015, quando era incinta, a causa della fibrosi cistica. Possiamo solo immaginare lo stato d’animo di quest’uomo che, in un attimo, ha perso tutto. Da qui la fondazione della onlus Marta4kids, a favore della ricerca per la cura della fibrosi cistica.

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Ma l’uomo Christian non si è fermato qui, ha intrapreso un viaggio lungo 4000 chilometri per la raccolta dei fondi necessari alla onlus. Viaggio molto duro, pieno di momenti tristi e più volte si è sentito messo alla prova. Ecco che nasce la necessità di ricorrere a lui: Papa Francesco. Christian era in Calabria quando decise di scrivergli una lettera in cui si sfogava cercando supporto e probabilmente non si sarebbe neanche aspettato una risposta.

Ebbene Bergoglio non si è limitato ad una missiva di risposta e un giorno Christian, nel rispondere ad una telefonata dal numero anonimo, ha udito una voce affatto famigliare, era il Santo Padre.

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Con un post su Facebook ha raccontato al mondo la loro conversazione: <<Difficile crederlo, anche per me. Ho appena ricevuto una telefonata da Sua Santità Papa Francesco. Ho risposto un po’ con il fiatone ad un numero anonimo che di solito non considero neppure “Ciao Chris, sono Papa Francesco. Ti chiamo perché ho letto la tua lettera e ciò che fai è bellissimo. Sto pregando per te, non ti preoccupare, vai avanti e forza!” Io sono riuscito solo a dire: “La ringrazio Sua Santità, è per me un grande onore sentirvi al telefono e anche io pregherò per voi”. “Grazie Chris, ne ho bisogno”>>.

Padre Pedro Savelli «Una furia, un folle, forse drogato, è salito sull’altare per distruggere il crocefisso…Almeno questo sono riuscito a impedirglielo, pensavo fosse L’Isis!»