“Non è lecito convincere della propria fede, bisogna dare testimonianza”. Le parole del papa ci portano sulla retta via.

Pochi giorni fa il Papa ha ricevuto in udienza i Luterani in pellegrinaggio nella capitale e ha approfittato di quest’occasione per invitare tutti a essere uniti e aiutarsi a vicenda. Ha detto che bisogna fare qualcosa per i più bisognosi, essere misericordiosi e fare carità.

Papa Francesco si è sempre contraddistinto per le sue idee originali e, a volte, un po’ fuori dalle righe. Anche stavolta, infatti, ha voluto condannare alcuni atteggiamenti che SEMBRANO religiosi ma di fatto non hanno molto a che fare con il vangelo.

Il suo consiglio, che dovremo seguire tutti, è cercare quello che ci unisce e non quello che ci divide e vivere da fratelli, condividendo tutto e facendo carità. Tutte le guerre, le sofferenze che affliggono il nostro mondo sono frutto di incomprensioni, di invidie, di voglia di prevalere sugli altri ma anche dell’avarizia e del delirio di onnipotenza di alcune persone disturbate che hanno perso la via di Cristo.

Ecco dunque che la via da seguire è quella indicata dal nostro amato papa Francesco. Lui dice che

“non è lecito convincere della propria fede, bisogna dare testimonianza. La testimonianza inquieta il cuore e dall’inquietudine nasce la domanda e lo Spirito Santo agisce”.

Ma cosa significa essere cristiano? Possiamo ancora definirci dei buoni cristiani? Cristiano vuol dire “seguace di Cristo” o “discepolo di Cristo”. Ma tutti noi sappiamo che non si può essere discepolo di un Maestro senza avere la fortuna di conoscerlo. Ecco perché non possiamo dire di essere cristiani fino in fondo se non abbiamo la voglia di conoscere Cristo. E per conoscerlo meglio, dobbiamo lasciare che entri nelle nostre anime, che regni nelle nostre menti. Dobbiamo accoglierlo e permettergli di salvarci!

Ancora polemiche nell’esposizione del crocifisso nelle scuole,<"Chiedere di mettere il crocifisso in un cassetto significherebbe andare a ledere quella che è la nostra identità">>

Papa Francesco sempre più affranto per il male che colpisce i piccoli “invisibili” e “senza voce” del mondo, richiama tutti noi fedeli a riflettere e soprattutto ad agire