Migranti tra i fedeli, il parroco annulla il lavaggio dei piedi

Il fatto sarebbe accaduto giovedì 29, a Manduria, quando si sarebbe dovuto celebrare il tradizionale rituale del lavaggio dei piedi presso la locale chiesa di San Michele Arcangelo.   La lavanda dei piedi simbolo di ospitalità: Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 13, racconta l’episodio della lavanda dei piedi. Gesù «avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine», e mentre il diavolo già aveva messo nel cuore di Giuda Iscariota, il proposito di tradirlo, Gesù si alzò da tavola, depose le vesti e preso un asciugatoio se lo cinse attorno alla vita, versò dell’ acqua nel catino e con un gesto inaudito, perché riservato agli schiavi ed ai servi, si mise a lavare i piedi degli Apostoli, asciugandoli poi con l’ asciugatoio di cui era cinto.

Bisogna sottolineare che a quell’ epoca si camminava a piedi su strade polverose e fangose, magari sporche di escrementi di animali, che rendevano i piedi, calzati da soli sandali, in condizioni immaginabili a fine giornata. La lavanda dei piedi era una caratteristica dell’ ospitalità nel mondo antico, era un dovere dello schiavo verso il padrone, della moglie verso il marito, del figlio verso il padre e veniva effettuata con un catino apposito e con un “lention” (asciugatoio) che alla fine era divenuto una specie di divisa di chi serviva a tavola.

A Manduria, invece, il padre celebrante si sarebbe rifiutato perché tra i fedeli ci sarebbero stati degli immigrati. Così era stato concordato dai parrocchiani che si son dovuti arrendere di fronte alle insistenze di uno dei due padri reggenti la parrocchia che era assolutamente contrario all’apertura nei confronti degli extracomunitari ospiti di una casa alloggio del posto. La cosa non è piaciuta a molti fedeli che timidamente sui social e fervidamente tra loro in privato, hanno criticato aspramente l’intollerante chiusura.


Il fatto è stato portato alla luce da un parrocchiano che con un post su Facebook ha sentenziato: «Vergognosamente stasera il razzismo è salito sull’altare». I commenti sull’accaduto sono di natura  contrastanti, alcuni a favore del parroco, molti contro, tacciandolo di razzismo. ” Sto dalla parte di questo parroco . Sono molto praticante ma io non intendo porgere l’altra guancia . Questo Papa non mi piace affatto perché non difende come dovrebbe la nostra religione … anzi !   Lui che ha lavato i piedi ai musulmani è stato in atto di sottomissione e questo non lo concepisco”

” È arrivato il momento che questo pseudo prete torni a casa sua, visto che nella casa dove si trova tutti i giorni,non merita di indossare l’abito talare dopo questo evento molto deprimente!” ” Io non capisco questo razzismo a cosa è dovuto.ma scusate loro sono uomini cm noi.il marcio lo vediamo solo in questi ragazzi di colore?non sono tutti uguali,ci sn i buoni e i cattivi …ma anke noi siamo così .nn tutti siamo uguali,nn tutti siamo buoni.dove sta la differenza”.
Per ora nessun commento dalla Curia.

fonte: https://www.quotidianodipuglia.it/

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