Come chiedere l’indulgenza plenaria per le anime del Purgatorio

Ogni novembre la Chiesa offre ai fedeli l’opportunità di chiedere l’indulgenza plenaria per le anime del Purgatorio.

Questo significa che possiamo liberare le anime dalla loro punizione temporanea in Purgatorio in modo che possano andare immediatamente in Paradiso.

In questo 2021 il Vaticano ha rinnovato lo speciale decreto emanato lo scorso anno che ha esteso l’indulgenza plenaria per le anime del Purgatorio per tutto il mese di novembre. Questa specifica indulgenza plenaria è normalmente riconosciuta solo dal 1° all’8 novembre.

Il decreto apostolico penitenziario del 22 ottobre 2020, che si applica a questo anno in corso, stabilisce che i cattolici possono ottenere l’indulgenza plenaria per i fedeli defunti per l’intero mese di novembre 2021.

“Nelle attuali circostanze dovute alla pandemia ‘Covid-19’, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di novembre, con adeguamento delle opere e delle condizioni per garantire la sicurezza dei fedeli”, si legge nel decreto.

Il decreto aggiunge che per l’indulgenza plenaria dei Morti del 2 novembre, «istituita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per coloro che piamente visitano una chiesa o un oratorio e vi recitano il ‘Padre nostro’ e il ‘Credo’ , possono essere trasferiti non solo alla domenica precedente o successiva o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, liberamente scelto dai singoli fedeli…”.

COME OTTENERE L’INDULGENZA

Pregare in un cimitero

Il decreto chiede ai fedeli di “visitare un cimitero e pregare per i defunti, anche solo mentalmente”. Anche con l’Eterno Riposo.

Confessarsi e ricevere la Comunione

Per ottenere l’indulgenza plenaria, sia per le povere anime, sia per se stessi, si deve liberarsi di ogni peccato. Se l’anima non si stacca, si applicherà un’indulgenza parziale.

Tuttavia, per i malati, gli anziani, i costretti a casa o coloro che non possono uscire a causa delle restrizioni del coronavirus, possono “legarsi spiritualmente con altri membri dei fedeli”.

Il decreto incoraggia questa preghiera “davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitando pie preghiere per i defunti, ad esempio Lodi e Vespri dell’Ufficio dei Morti, il Rosario mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per il defunto più caro ai fedeli, o si impegnano nella lettura attenta di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, oppure compiono un’opera di misericordia offrendo a Dio le pene e le difficoltà della propria vita”.

L’individuo deve anche avere “l’intenzione di conformarsi quanto prima” alle tre condizioni (confessione sacramentale, santa comunione e preghiera per il Santo Padre).

Pregare il Papa

La Chiesa suggerisce ai fedeli di pregare un “Padre nostro” e un'”Ave Maria” per il Santo Padre.

Fonte: ChurchPop.es.

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