Denise Pipitone

Denise Pipitone, faccia a faccia tra il legale della famiglia e la ragazza russa. Le coincidenze non esistono

Il legale della famiglia. Fissato per il prossimo martedì il faccia a faccia in tv tra l’avvocato della famiglia di Denise Pipitone e la ragazza russa, Olesya Rostova. Si aspettano ancora i risultati dei test del sangue. “A Olesya farò alcune domande per ricostruire la sua infanzia. Insieme ai risultati scientifici che avremo, le risposte della giovane ci aiuteranno a capire se si tratta di Denise o meno”, ha spiegato il legale.

Il legale della famiglia: le sue parole

“Al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di un contatto diretto con la giovane – spiega l’avvocato Frazzitta – e martedì sarà la prima volta che questo avverrà, in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno. A Olesya chiederò se ricorda i momenti antecedenti all’ingresso in orfanotrofio e, quindi, capire se le persone che l’hanno tenuta segregata fossero dei rom”. Puoi trarre notizie sul caso Denise anche dal magazine bigodino.it che sta dando tante notizie in merito alla vicenda.

Il legale della famiglia, Denise e Olesya: tante coincidenze

Alcune foto mostrano tratti somatici simili tra Olesya, Piera Maggio e Piero Pulizzi. Padre naturale della bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Numerose anche le coincidenze, a partire dall’età (4 anni) quando le due bambine sono state rapite. “Abbiamo fatto uno studio sul nome Olesya – aggiunge l’avvocato Frazzitta. Nella letteratura ucraina-russa è la protagonista di un romanzo che narra la storia di una giovane nipote che vive con la nonna ed è perseguita dalla comunità rurale fino a quando scompare. È un fatto curioso ma è solo un elemento suggestivo”.

Il caso Denise e lo spirituale: le coincidenze non esistono

Le coincidenze non esistono: le regole che governano la Legge dell’attrazione e della sincronicità. Lo scrittore e psicanalista Jan Cederquist ci spiega che le coincidenze non esistono. Stai pensando a un ex compagno di scuola che non senti da anni, quando improvvisamente squilla il telefono e all’altro capo del filo c’è proprio lui.

Dal fondo di un armadio, dove è stato dimenticato per anni, emerge un pacchetto che contiene proprio l’abito che stavi cercando in quel momento. Stai per salire su un aereo, ma avresti urgentemente bisogno di parlare a un amico che rincorri da giorni senza successo. Salito a bordo, lo trovi seduto nel posto di fianco al tuo.

Si tratta di «coincidenze», che la scienza spiega con lunghe catene di cause ed effetti, e il senso comune definisce solo come capricci del caso. E se dietro a ognuna di esse ci fosse qualcosa di più, qualcosa che non si può spiegare con il calcolo delle probabilità o con il semplice fatalismo? Se le nostre necessità e le nostre speranze potessero influenzare gli avvenimenti sul piano fisico e incanalarli verso ciò a cui aspiriamo?

Sono solo coincidenze?

Esiste insomma la possibilità di interazione tra spirito e materia, una facoltà umana che non conosciamo e che potrebbe migliorare il corso della nostra vita? Già un secolo fa Carl Gustav Jung, introducendo il concetto di sincronicità e dedicandovi alcune delle sue pagine più importanti, aveva dato dignità scientifica ad argomenti fino ad allora sottovalutati dal mondo accademico.

Oggi gli studiosi si interrogano sempre di più su questi temi, prendendo in considerazione ipotesi desunte da campi quali la teoria delle stringhe, la riduzione dell’entropia, la dinamica non lineare. Tra corpo e mente, tra scienza e fede, Le coincidenze non esistono è un viaggio affascinante attraverso i piccoli e grandi eventi sincronicistici della vita, quei rari momenti in cui l’universo sembra ascoltare le nostre richieste.

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