Devozione a Maria Desolata: confortare la Madonna dei suoi sette dolori

DEVOZIONE ALLA MADRE DESOLATA

Il dolore più grave ed il meno considerato di Maria è forse quello da Lei provato a1 separarsi dal sepolcro del Figlio e nel tempo in cui rimase senza di Lui. Durante la Passione soffriva certo atrocemente, ma aveva almeno la consolazione di soffrire con Gesù. La sua vista le aumentava la pena, ma 1e era pure di qualche sollievo. Ma quando discese il Calvario senza il suo Gesù, come dovette sentirsi sola, come dovette sembrarle vuota la sua casa! Consoliamo questo dolore così dimenticato di Maria, tenendole compagnia nella sua solitudine, condividendo i suoi dolori e ricordandole la prossima Risurrezione che la ripagherà di tutti i suoi affanni!

L’Ora Santa con la Desolata
Procura di trascorrere tutto il tempo in cui Gesù restò nel sepolcro in una santa mestizia, consacrandone quanto più puoi a tener compagnia alla Desolata. Trova almeno un’ora da consacrare totalmente a consolare Colei che è chiamata per eccellenza la Desolata e che più d’ogni altro merita il tuo compianto.

Meglio se l’ora è fatta in comune, o se si può stabilire un turno fra varie persone. Pensa di essere vicino a Maria, di leggere nel suo Cuore e di sentire i suoi lamenti.

Considera e consola il dolore da Lei provato:

1) Quando vide chiudere il Sepolcro.

2) Quando dovette esserne strappata quasi a forza.

3) Quando tornando passò vicino al Calvario ove si ergeva ancora la croce.

4) Quando rifece la via del Calvario guardata forse con disprezzo dal popolo come la madre del condannato.

5) Quando rientrò nella vuota casa e cadendo fra le braccia di S. Giovanni, sentii maggiormente la perdita subita.

6) Durante le lunghe ore passate dal Venerdì sera alla Domenica con sempre davanti agli occhi le orribili scene di cui era stata spettatrice.

7) Consola infine il dolore di Maria nel pensare che tante pene sue e del suo Figlio divino sarebbero state inutili per tanti milioni non solo di pagani, ma di cristiani.

INVITO AD AMARE LA MAMMA ADDOLORATA
Gesù lo vuole: «Il Cuore di mia Madre ha diritto al titolo di Addolorato e lo lo voglio anteposto a quello di Immacolato, perché il primo se lo acquistò Ella Stessa.

La Chiesa ha riconosciuto nella Madre mia quello che lo ho operato in Lei: la sua Concezione Immacolata. è tempo, ora, e Io lo voglio, che sia compreso e riconosciuto il diritto che mia Madre ha ad un titolo di giustizia, titolo che Ella si è meritato con la sua identificazione a tutti i miei dolori, con le sue sofferenze, i suoi sacrifici e con la sua immolazione sul Calvario, accettati con piena corrispondenza alla mia Grazia, e sopportati per la salvezza dell’umanità.

è in questa corredenzione che mia Madre fu soprattutto grande; ed è per questo che Io domando che la giaculatoria, quale lo l’ho dettata, sia approvata e propagata in tutta la Chiesa, allo stesso modo di quella del mio Cuore, e che essa sia recitata da tutti i miei sacerdoti dopo il sacrificio della Messa.

Essa ha già ottenuto molte grazie; e ne otterrà ancora di più, in attesa che, con la Consacrazione al Cuore Addolorato e Immacolato della Madre mia, la Chiesa sia risollevata e il mondo rinnovato.

Questa devozione al Cuore Addolorato e Immacolato di Maria rianimerà la fede e la fiducia nei cuori affranti e nelle famiglie distrutte; aiuterà a riparare le rovine e mitigherà tanti dolori. Sarà una nuova sorgente di forza per la mia Chiesa, portando le anime, non solo alla fiducia nel mio Cuore, ma anche all’abbandono nel cuore Addolorato di mia Madre».

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