Devozione a Maria desolata: grazie e promesse della Madonna e come fare

DEVOZIONE ALLA MADRE DESOLATA

Il dolore più grave ed il meno considerato di Maria è forse quello da Lei provato a1 separarsi dal sepolcro del Figlio e nel tempo in cui rimase senza di Lui. Durante la Passione soffriva certo atrocemente, ma aveva almeno la consolazione di soffrire con Gesù. La sua vista le aumentava la pena, ma 1e era pure di qualche sollievo. Ma quando discese il Calvario senza il suo Gesù, come dovette sentirsi sola, come dovette sembrarle vuota la sua casa! Consoliamo questo dolore così dimenticato di Maria, tenendole compagnia nella sua solitudine, condividendo i suoi dolori e ricordandole la prossima Risurrezione che la ripagherà di tutti i suoi affanni!

L’Ora Santa con la Desolata
Procura di trascorrere tutto il tempo in cui Gesù restò nel sepolcro in una santa mestizia, consacrandone quanto più puoi a tener compagnia alla Desolata. Trova almeno un’ora da consacrare totalmente a consolare Colei che è chiamata per eccellenza la Desolata e che più d’ogni altro merita il tuo compianto.

Meglio se l’ora è fatta in comune, o se si può stabilire un turno fra varie persone. Pensa di essere vicino a Maria, di leggere nel suo Cuore e di sentire i suoi lamenti.

Considera e consola il dolore da Lei provato:

1) Quando vide chiudere il Sepolcro.

2) Quando dovette esserne strappata quasi a forza.

3) Quando tornando passò vicino al Calvario ove si ergeva ancora la croce.

4) Quando rifece la via del Calvario guardata forse con disprezzo dal popolo come la madre del condannato.

5) Quando rientrò nella vuota casa e cadendo fra le braccia di S. Giovanni, sentii maggiormente la perdita subita.

6) Durante le lunghe ore passate dal Venerdì sera alla Domenica con sempre davanti agli occhi le orribili scene di cui era stata spettatrice.

7) Consola infine il dolore di Maria nel pensare che tante pene sue e del suo Figlio divino sarebbero state inutili per tanti milioni non solo di pagani, ma di cristiani.

PRIMA ORA CONFORTATRICE ALLA DESOLATA

Premessa Per facilitare una più attiva partecipazione all’ORA CONFORTATRICE, si è pensato di assegnare le varie parti a cinque Lettori. Questo incontra soprattutto l’interesse dei fanciulli i quali sono i più sensibili al dolore della Madonna: non per nulla a Fatima si è rivolta a loro. Chi dirige l’Ora può aumentarne il numero nella recita dei singoli Misteri del Rosario e delle Coroncine.

1. Dirige l’Ora, intona i canti e fa le letture; 2. Il Cuore di Maria; 3. L’anima; 4. Recita il Rosario; 5. Recita le Coroncine

INVITO AD AMARE LA MAMMA ADDOLORATA
Gesù lo vuole: «Il Cuore di mia Madre ha diritto al titolo di Addolorato e lo lo voglio anteposto a quello di Immacolato, perché il primo se lo acquistò Ella Stessa.

La Chiesa ha riconosciuto nella Madre mia quello che lo ho operato in Lei: la sua Concezione Immacolata. è tempo, ora, e Io lo voglio, che sia compreso e riconosciuto il diritto che mia Madre ha ad un titolo di giustizia, titolo che Ella si è meritato con la sua identificazione a tutti i miei dolori, con le sue sofferenze, i suoi sacrifici e con la sua immolazione sul Calvario, accettati con piena corrispondenza alla mia Grazia, e sopportati per la salvezza dell’umanità.

è in questa corredenzione che mia Madre fu soprattutto grande; ed è per questo che Io domando che la giaculatoria, quale lo l’ho dettata, sia approvata e propagata in tutta la Chiesa, allo stesso modo di quella del mio Cuore, e che essa sia recitata da tutti i miei sacerdoti dopo il sacrificio della Messa.

Essa ha già ottenuto molte grazie; e ne otterrà ancora di più, in attesa che, con la Consacrazione al Cuore Addolorato e Immacolato della Madre mia, la Chiesa sia risollevata e il mondo rinnovato.

Questa devozione al Cuore Addolorato e Immacolato di Maria rianimerà la fede e la fiducia nei cuori affranti e nelle famiglie distrutte; aiuterà a riparare le rovine e mitigherà tanti dolori. Sarà una nuova sorgente di forza per la mia Chiesa, portando le anime, non solo alla fiducia nel mio Cuore, ma anche all’abbandono nel cuore Addolorato di mia Madre».

CONFORTIAMO LA MAMMA NEI MISTERI DOLOROSI DI GESU’
In piedi
CANTO INIZIALE

Melodia: Immacolata, Vergine bella Addolorata, o Madre buona, vogliamo intesser filial corona di belle rose al tuo amore, toglier le spine dal tuo Cuore. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come Tu vuoi. O Madre cara, il mondo ingrato ti fa soffrire col suo peccato: Tu piangi sangue, perdono implori dal Figlio tuo ai peccatori. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come Tu vuoi. Vivere Cristo nel suo dolore ci insegna, o Madre, con tanto amore: Tu sempre madre a noi ti mostra, vita, dolcezza, speranza nostra. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come Tu vuoi. Sul tuo bel viso si terga il pianto e sulla terra risuoni il canto: con te il Signore magnifichiamo e sempre in Dio con te esultiamo. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come Tu vuoi.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1. In ginocchio

INTRODUZIONE
LA CONDANNA DI GESù

2. II Cuore di Maria: Anima cara, redenta dal Sangue del mio Figlio divino, figlia mia amatissima, grazie che sei venuta a farmi compagnia in quest’ORA di dolore… Voglio farti parteciparèall’infinita grazia della redenzione, per amore della mia Maternità universale di cui è giunto il tempo benedetto. Disponiti piamente con me al doloroso Sacrificio del Calvario, di cui la S. Messa è la continuazione perenne e l’applicazione misericordiosa. Insieme saliremo il Monte del dolore… Ti ho chiamata vicina a me perché ho bisogno del tuo conforto filiale e perché desidero comunicarti più abbondantemente quella vita divina che insieme a Gesù ti ho meritata sul Calvario.

3. L’anima: Come potrò io, Mamma addolorata, degnamente ringraziarti del grandissimo dono che Tu mi fai col chiamarmi vicina a Te per quest’ORA di compagnia al tuo Cuore afflittissimo? E tu mi inviti ad esserti filialmente vicina in quella che fu l’ora del tuo massimo amore per me, l’ora del tuo più grande dolore, l’ora che mi procurò l’eterna salvezza… Oh! sì, comprendo: è questo un segno di grande bontà, di vera predilezione… Ti supplico, Madre mia, per l’amore che porti a Gesù, di darmi sentimenti di sincera pietà, di filiale compassione per il tuo dolore, affinchè possa passare devotamente quest’ORA in tua compagnia, a sollievo del tuo Cuore tanto amareggiato dall’umana ingratitudine…, a vantaggio mio e di tutte le anime redente dal Sangue prezioso del mio Dio. Amen.

Seduti
4. In unione e a conforto del Cuore Addolorato di Maria, e secondo tutte le sue intenzioni, meditiamo devotamente i cinque misteri dolorosi, nel primo dei quali si pensa a Gesù che suda sangue nell’orto del Getsémani.

La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con Me. (Mt, 26, 38)

2. II Cuore di Maria: Anima cara, neppure gli Apostoli, tanto amati da Gesù, seppero comprendere la sua mortale tristezza nell’orto del Getsémani e l’infinito valore del suo patire… Solo in me, Madre sua immacolata, il divino Martire trovò perfetta unione alla sua passione…; e solo le anime che restarono a me vicine, seppero essergli fedeli fino al Calvario. Unisciti pregando al mio Cuore Addolorato.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

Canto: melodia “Il tredici maggio apparve Maria…”

1. Ti vedo, o Madre, in tanto dolor, insieme al tuo Figlio, Gesù Redentor! Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Padre nostro, dieci Ave, Gloria o Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

5. Prima coroncina

V/. Cuore Addolorato di Maria, noi desideriamo

R/. Asciugare tutte le tue lacrime (dieci volte)

V/. Madre del Crocifisso

R/. Prega per noi.

Seduti
4. Nel secondo mistero doloroso si pensa a Gesù crudelmente flagellato.

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare (Gv. 19,1)

2. Il Cuore di Maria: Anima cara, quando Gesù fu condannato dai capi dei Giudei, mi avviai ansiosa verso Gerusalemme… Seguii tutte le vicende dolorose della sua condanna… Sentii i flagelli lacerargli le carni innocenti e i suoi gemiti lamentosi… Unisciti pregando al mio Cuore Addolorato. Breve preghiera in silenzio

In ginocchio
1. Ti vedo, o Madre, in tanto dolor, insieme al tuo Figlio, Gesù Redentor! Voglio, Madre, Te confortare

e con Gesù per sempre amare.

4. Padre nostro, dieci Ave, Gloria o Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

5. Seconda coroncina

V/. Cuore Addolorato di Maria, noi ti vogliamo amare

R/. Anche per quelli che non ti amano (dieci volte)

V/. Madre del Crocifisso

R/. Prega per noi.

Seduti
4. Nel terzo mistero doloroso si pensa a Gesù coronato di pungentissime spine.

Intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo (Mt. 27,29).

2. Il Cuore di Maria: Anima cara, tutte le spine di quella tremenda corona s’infissero profondamente nel mio Cuore materno e sempre le portai con me… Tutte le sofferenze di Gesù furono anche mie… Unisciti pregando al mio Cuore Addolorato.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Ti vedo, o Madre, in tanto dolor, insieme al tuo Figlio, Gesù Redentor! Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Padre nostro, dieci Ave, Gloria o Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

5. Terza coroncina

V/. Cuore Addolorato di Maria, noi ti promettiamo

R/. Di non farti più soffrire col peccato (dieci volte)

V/. Madre del Crocifisso

R/. Prega per noi.

Seduti
LA VIA DEL CALVARIO
3. L’anima: Mamma mia Addolorata, con tutta la mia compassione mi unisco a Te, che accompagni Gesù al Calvario, per confortare la sua morte… Concedimi un’intima partecipazione ai tuoi dolori: voglio darti tutto il mio filiale conforto.

4. Nel quarto mistero doloroso si pensa a Gesù che porta la croce al Calvario.

Portando la sua croce, si avviò verso il luogo detto Calva rio (Gv. 19,17)

2. Il Cuore di Maria: Anima cara, il tuo amore ti fa intuire come avvenne il mio incontro con Gesù sulla via del Calvario… Confusa tra la folla, trattenendo ansiosamente il respiro, ascoltai la sentenza di Pilato che condannava a morte il mio Gesù: Sia crocifisso!… Fu la lanciata mortale al mio Cuore di Madre! Percorrendo le vie meno affollate, mi affrettai sulla via del Calvario per incontrarvi il mio Figlio divino e confortare con la mia presenza il suo cammino doloroso… Nell’abbraccio d’incontro parlarono soltanto i nostri cuori… Piangendo proseguii verso il luogo del supplizio. Unisciti pregando al mio Cuore Addolorato.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Ti vedo, o Madre, in tanto dolor, insieme al tuo Figlio, Gesù Redentor! Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Padre nostro, dieci Ave, Gloria o Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

5. Quarta coroncina

V/. Cuore Addolorato di Maria, noi ti chiediamo

R/. Di insegnarci a soffrire con amore (dieci volte)

V/. Madre del Crocifisso

R/. Prega per noi.

Seduti
LA CROCIFISSIONE
4. Nel quinto mistero doloroso si pensa a Gesù che muore sulla croce.

Gesù disse: tutto è compiuto! E, chinato il capo, spirò. (Gv. 19,30)

2. II Cuore di Maria: Anima cara che con tanto amore hai seguito la tua Madre addolorata fino al Calvario, resta qui, vicina a me, con tutto il tuo affetto, in quest’ORA suprema… Insieme assisteremo alla morte di Gesù… Pensa al dolore d’una mamma che vede uccidere sotto i suoi occhi il proprio figlio… E il Figlio mio è Dio!… li mio cuore è immerso in un mare di sconforto… Solo l’onnipotenza divina e l’amore della tua salvezza mi può sostenere in tanta amarezza… Quanto sento il bisogno del tuo conforto!… Dimmi tutte le parole buone del tuo cuore… Unisciti pregando al mio Cuore Addolorato.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Ti vedo, o Madre, in tanto dolor, insieme al tuo Figlio, Gesù Redentor! Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Padre nostro, dieci Ave, Gloria o Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

5. Quinta coroncina

V/. Cuore Addolorato di Maria, noi ti preghiamo

R/. Di salvare tutti i poveri peccatori (dieci volte).

V/. Madre del Crocifisso,

R/. Prega per noi.

Salve, o Regina…

In piedi
SEQUENZA Si recita a cori alternati divisi in due gruppi

Addolorata, in pianto la Madre sta presso la Croce da cui pende il Figlio. Immersa in angoscia mortale geme nell’intimo del cuore trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore della benedetta fra le donne, Madre dell’Unigenito! Piange la Madre pietosa contemplando le piaghe del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?

Chi può non provare dolore davanti alla Madre che porta la morte del Figlio? Per i peccati del popolo suo ella vede Gesù nei tormenti del duro supplizio.

Per noi ella vede morire il dolce suo Figlio, solo, nell’ultima ora.

O Madre, sorgente di amore, fa’ ch’io viva il tuo martirio, fa’ ch’io pianga le tue lacrime. Fa’ che arda il mio cuore nell’amare il CristoDio, per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa: siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo Figlio. Uniscimi al tuo dolore per il Figlio tuo divino che per me ha voluto patire. Con te lascia ch’io pianga il Cristo crocifisso finché avrò vita. Restarti sempre vicino piangendo sotto la croce: questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini, non respingere la mia preghiera, e accogli il mio pianto di figlio. Fammi portare la morte di Cristo, partecipare ai suoi patimenti, adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite, stringimi alla sua croce, inèbriami del suo sangue. Nel suo ritorno glorioso rimani, o Madre, al mio fianco, salvami dall’eterno abbandono. O Cristo, nell’ora del mio passaggio fa’ che, per mano a tua Madre,

io giunga alla mèta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo aprimi, Signore, le porte del cielo, accoglimi nel tuo regno di gloria. Amen.

Seduti
RIFLESSIONE

ECCO LA TUA MADRE!
1. Prima di morire sulla croce, Gesù ha voluto farci il suo ultimo, grande dono: ci ha dato la sua Mamma! Levangelista S. Giovanni, l’apostolo prediletto di Gesù, presente sul Calvario, ci ha descritto questa scena commovente:

«Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la Madre e lì accanto a lei il discepolo cbe egli amava, disse alla Madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua Madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa”(Gv 19, 2527).

Maria è la nostra Mamma divina, perché ci genera figli di Dio e figli suoi facendo vivere in noi Gesù: l’ha fatto nascere nelle nostre anime al Battesimo ed è presente in noi per proteggerlo, nutrirlo, farlo crescere fino alla perfezione.

L’apostolo Giovanni, il primo figlio della sua Maternità di Grazia, dopo la morte di Gesù, ha preso Maria con sé, nella sua casa, e l’ha amata come mamma, con tutto il suo più tenero e grande amore.

Imitiamolo. La Mamma di Gesù é sempre con noi! Giorno e notte: non ci lascia mai soli. La sua presenza ci deve essere motivo continuo di gioia, di riconoscenza e di fiducia. Non facciamo mai nulla che le possa dispiacere. Invochiamola con fede, imitiamola con amore, facciamoci da lei consigliare e guidare, offriamole con generosità la nostra vita. In questo modo Ella potrà compiere lietamente in noi la sua opera materna e farci vivere Gesù.

Potremo così dire di noi quello che S. Paolo diceva di sé: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me” (Ga 2, 20). Più diventeremo simili a Gesù e più Maria ci farà sentire il suo amore di Mamma.

Breve preghiera in silenzio

In piedi

CANTO FINALE
Melodia “Immacolata, Vergine Bella” Addolorata, o Madre buona, vogliamo intesser filial corona di belle rose al tuo amore, togliere le spine dal tuo Cuore. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come tu vuoi. Sul tuo bel viso si terga il pianto e sulla terra risuoni il canto: con te il Signore magnifichiamo e sempre in Dio con te esultiamo. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come tu vuoi.

MAGNIFICAT Lc. 1, 4G 55
L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciafo i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre. Come era nel principio.

In ginocchio
2. Il Cuore di Maria: Anima cara, con tanta pietà filiale mi sei stata vicina nel mio dolore; ed io sarò vicina a te nelle tue pene. Ho tanto sofferto nella mia vita… La tua compassione mi è di vero conforto. Chiamami dunque, nell’ora dell’amarezza! Sentirai quanto ti ama il Cuore della tua Mamma! Non scoraggiarti, se non sempre ti libererò dalle tue pene. Ti darò la grazia per ben soffrire. Il dolore è un grande tesoro: merita il Cielo. Oh, quanto benedirai le tue sofferenze! Potessi io ritornare sulla terra, verrei ancora per patire: niente è più ricco d’amore che il dolore accettato bene. Condivisi con Gesù tutte le sue pene e maternamente condivido tutte le tue. Fa’ coraggio! Tutto finisce… Sarai con me, per sempre, in Paradiso!

3. L’anima: Madre mia Addolorata, la mia ORA è terminata. Vado, ma non ti lascio sola sul Calvario: resta il mio cuore vicino a te. Grazie che mi hai chiamata a farti compagnia. Ti prometto che ritornerò fedelmente a questo incontro col tuo Cuore, sofferente per mio amore; ti prometto anche che condurrò a te altri tuoi figli, perché tutti comprendano quanto ci hai amati e quanto desideri la nostra compagnia.

Mamma mia, benedicimi: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

SECONDA ORA CONFORTATRICE ALLA DESOLATA

Premessa Per facilitare una più attiva partecipazione all’ORA CONFORTATRICE, si è pensato di assegnare le varie parti a cinque Lettori. Questo incontra soprattutto l’interesse dei fanciulli i quali sono i più sensibili al dolore della Madonna: non per nulla a Fatima si è rivolta a loro. Chi dirige l’Ora può aumentarne il numero nella recita dei singoli Misteri del Rosario e delle Coroncine.

LETTORI: I. Dirige l’Ora, intona i canti e fa le letture; 2. Enuncia i sette dolori L’anima; 3. Legge le riflessioni Cuore di Maria; 4. Recita le sette Ave Maria.

CARI FIGLI RIPARATORI
Dobbiamo convincerci seriamente di questa fondamentale verità cristiana: non è possibile rassomigliare a Gesù Cristo, se non partecipiamo con la Mamma Addolorata alle sofferenze della sua Passione. Per questo la Madonna desidera sentirci vicini a Lei sul Calvario. Siamo fedeli all’incontro con la Mamma che soffre. Comprenderemo meglio la sua Maternità di Grazia; saremo a Lei più cari ed esperimenteremo nelle nostre pene l’aiuto potente della preghiera fraterna. è così confortevole pensare: in questo momento, ci sono tanti che mi vogliono bene e pregano con me e per me! Viviamo la nostra fede nella carità ed aiutiamoci cristianamente a valorizzare la nostra sofferenza.

CONFORTIAMO LA MAMMA NEI SUOI DOLORI
In ginocchio
INTRODUZIONE
IL PIANTO DELL’ADDOLORATA
1. Fermiamoci a contemplare i Dolori di Maria, a ringraziarla per quanto ha fatto per noi suoi figli e chiediamole la grazia di essere anche noi, come lei, generosi con il Signore, pronti a collaborare con lui per la salvezza del mondo, offrendoci come portatori di Croce, certi che il suo carico è leggero e il suo giogo è soave.

Con noi c’è Maria ad infonderci speranza e forza per vincere anche nelle prove più grandi. Così è stato per Gesù, così è stato per Maria, così per tutti i Santi: sarà così anche per noi perché “per l’amore di Dio il dolore non è mai l’ultima cosa” (MB). Poi viene la gioia, la risurrezione, la vita senza fine.

Con questa certezza ripercorriamo le tappe più dolorose vissute dalla nostra Madre, perché lei possa sentirci vicini, possa trovare conforto dal nostro amore e possa far crescere nel nostro cuore copiosi frutti di grazia e di bene.

2. L’anima: Mamma addolorata, Gesù morto ti è stato tolto dalle braccia per la sepoltura. La grande pietra ha chiuso il suo Sepolcro… Anche l’ultima spada è stata piantata nel tuo Cuore materno. E sei rimasta sola con la tua desolazione.

Oh, quanto soffrire! Ad una ad una, le SETTE SPADE si sono affondate nel tuo Cuore, sempre paziente… Quale mazzo doloroso! Voglio, o Mamma, estrarle tutte per darti sollievo. Lasciami compiere questo dovere di filiale pietà!

Seduti
2. Primo dolore

Maria insieme a Giuseppe presenta Gesù al tempio. Simeone le annunzia che Gesù dovrà molto soffrire per i nostri peccati e che anche a lei una spada trafiggerà l’anima (cfr Lc 2, 3435).

3. Riflessione

Noi ti ringraziamo, o Maria, Madre nostra, perché hai lasciato che questa spada trafiggesse la tua anima. Ottienici dal Signore la grazia di essere generosi come te, di saper dire Sì anche quando non riusciamo a capire i suoi piani nella nostra vita. Insegnaci a non fare troppe domande, ma a fidarci di Lui, sempre.

Tu ci resti accanto e Dio Padre che ci ama non ci darà nessun peso che non potremo portare e che non si trasformi in bene per noi e per tutti. Tu tienici per mano e insegnaci a fidarci di Dio e a credere nel tesoro di grazie che Egli nasconde dentro ogni croce accolta con amore. Facci essere umili, Maria, perché è solo l’umiltà che ci apre il cuore ai progetti di Dio e ci fa amare il suo modo di realizzarli. Grazie ancora per il tuo esempio di docilità e di serenità nella prova. Anche tu sei stata turbata, anche tu hai tremato, ma per poco… Poi hai guardato in alto, hai sorriso ed hai ripreso fiduciosa a camminare con il tuo Dio.

Facci assomigliare a te, Maria! Te lo chiediamo per tutte le grazie di cui ti ha riempita il Signore e per tutto l’amore che ci vuoi, tu che sei vera Madre per ognuno di noi.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

Canto: melodia “Il tredici maggio apparve Maria…”

1. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti
2. Secondo dolore

Il re Erode cerca Gesù bambino per ucciderlo. Maria e Giuseppe devono fuggire di notte da Betlemme in Egitto per salvarlo.

3. Riflessione

Maria, dolcissima Madre, che hai saputo credere alla voce degli angeli e docilmente ti sei messa in cammino fidandoti, in tutto, di Dio; facci diventare come te, pronti a credere sempre che la Volontà di Dio è solo sorgente di grazia e di salvezza per noi. Rendici docili, come te, alla Parola di Dio e pronti a seguirla con fiducia. Tu che hai sentito nel cuore il dolore di essere ospite in un paese nontuo, che forse ti ha accolta, ma ti ha fatto pesare la tua povertà e la tua diversità, rendici sensibili al dolore di tanti esuli dalla loro patria, poveri, fra noi, bisognosi di aiuto. Facci sentire il tuo dolore perché possiamo consolarti alleviando quello di chi ci sta intorno. Ma soprattutto fa’ che non dimentichiamo mai quanto ti è costato esserci Madre.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti
2. Terzo dolore

A dodici anni Gesù va al tempio di Gerusalemme con Maria e Giuseppe per la festa della Pasqua. Poi rimane nel tempio a parlare con i dottori della legge: così gli ha ordinato il Padre. Per tre giorni i Genitori lo cercano con grandissimo dolore.

3. Riflessione

Noi ti ringraziamo, Maria, perché in tutta la tua vita non ti sei sottratta al dolore, ma lo hai accettato anche per insegnarci il modo di superarlo. Hai sofferto le pene più grandi e per tre giorni hai sentito l’angoscia di aver perduto Gesù, come se Dio ti preparasse fin d’allora ad una separazione ben più grande. Hai provato in anticipo il dolore di perderlo! Ma sei corsa al Tempio, hai trovato in Dio il tuo conforto. E Gesù è tornato con te. Grazie per aver accettato di non comprendere subito le sue parole, per aver sentito il distacco, per aver offerto di nuovo a Dio quel Figlio che pure era tuo, senza comprendere fino in fondo quel mistero che vi avvolgeva. Noi ti preghiamo di insegnarci a meditare nel cuore, con docilità ed amore, tutto ciò che il Signore ci offre da vivere, anche quando non riusciamo a capire e l’angoscia vuole sopraffarci. Dacci la grazia di starti vicino perché tu possa comunicarci la tua forza e la tua fede.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

l. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti
2. Quarto dolore

Gesù, condannato a morte da Pilato, sale il monte Calvario portando la croce. La Mamma, accorsa per confortarlo, lo incontra sulla via dolorosa.

3. Riflessione

O Maria, noi ti restiamo accanto quando tutto sembra crollare intorno a te. Gesù ti viene tolto con violenza e il dolore che provi nessuno è capace di esprimerlo. Ma il tuo coraggio non viene meno perché tu vuoi continuare a seguire Gesù, a condividere tutto con Lui…

Noi ti preghiamo di insegnarci il coraggio di soffrire, di dire di sì al dolore, quando questo viene a far parte della nostra vita e Dio ce lo manda come mezzo di salvezza e di purificazione.

Facci essere generosi e docili, capaci di guardare Gesù negli occhi e di trovare in questo sguardo la forza per continuare a vivere per lui, per il suo piano d’amore nel mondo, anche se questo dovesse costarci, come è costato a te.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

l. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti
2. Quinto dolore

Gesù inchiodato alla croce muore dopo tre ore di penosissima agonia. La Madonna, straziata dal dolore, lo assiste pregando e piangendo.

3. Riflessione

O Maria, Madre del dolore e delle lacrime, che hai accettato di veder morire tuo Figlio pur di salvare noi, noi ti ringraziamo e teneramente ti restiamo accanto senza parole. Come possiamo consolare il tuo cuore straziato e riempire il vuoto creato da questa morte crudele? Ti preghiamo, prendici come siamo, freddi, a volte insensibili e abituati a guardare Gesù in croce; prendici perché anche noi ora siamo tuoi figli. Non lasciarci nei momenti di dolore, quando tutto sembra svanire e la fede sembra spegnersi: ricordaci allora come si sta ai piedi della croce e sorreggi i nostri fragili cuori. Tu che conosci il soffrire, rendici sensibili anche al dolore degli altri, non solo al nostro! In ogni sofferenza donaci la forza per continuare a sperare e a credere nell’amore di Dio che supera il male col bene e che vince la morte per aprirci alla gioia della Resurrezione.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

l. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti

2. Sesto dolore

Schiodato dalla croce, il Corpo di Gesù viene deposto nelle braccia della Madre che ne vede tutte le ferite ancora sanguinanti e gliele lava con le sue lacrime, asciugandole con tanto amore.

3. Riflessione

O Maria, noi ti ringraziamo e ti benediciamo per tutto l’amore che ci hai dimostrato lasciandoti ferire profondamente da un dolore così grande. Noi vogliamo restarti vicino con la nostra dedizione a Gesù e a te, vogliamo consolare il tuo pianto così come tu consoli il nostro.

Grazie perché sei sempre presente nella nostra vita, a sorreggerci, a darci forza nei momenti più tristi e senza luce… Noi crediamo che tu puoi capirci in ogni nostra pena e che sempre vuoi aiutarci, addolcendo con il tuo amore le nostre ferite.

Accetta la nostra lode per quanto fai per noi e accogli l’offerta della nostra vita: non vogliamo staccarci da te perché in ogni momento possiamo attingere dal tuo coraggio e dalla tua fede la forza di essere testimoni di un amore che non muore.

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti

2. Settimo Dolore

Gesù morto viene posto nel sepolcro scavato nella roccia del monte Calvario. Maria ve lo accompagna e poi discende a Gerusalemme nel Cenacolo, dove attende in una solitudine penosissima la risurrezione di Gesù.

3. Riflessione

O Maria, Madre nostra, che hai sofferto con Gesù, per la salvezza di ognuno di noi, tutto il dolore che ha riempito il tuo cuore, noi ti offriamo il nostro conforto nel rimanere fedeli a Colui che ci ha amati donando se stesso.

Fa’ che non lo abbandoniamo nel momento della prova, quando Dio ci appare lontano e sembra non rispondere al nostro grido di aiuto. Facci forti nella fede che sa attendere l’ora di Dio e non si lascia vincere dalla sofferenza.

Noi, come tuoi figli, vogliamo assomigliare a te che hai creduto sempre senza stancarti e hai saputo accettare il dolore credendo anche alla gioia eterna che l’avrebbe seguito. Non lasciarci mai, Madre nostra, e nel cammino della vita, pur fra mille prove, ricordaci che l’amore trionfa sopra ogni dolore e che anche la morte sarà sconfitta dalla Vita che non finirà mai.

Grazie, Maria, sia lode e gloria a te!

Breve preghiera in silenzio

In ginocchio

1. Da spada pungente trafitta nel Cuor, su l’anime nostre riversi l’amor. Voglio, Madre, Te confortare e con Gesù per sempre amare.

4. Sette Ave, poi: Madre addolorata, prega per noi.

Seduti
2. PREGHIERA FINALE

Noi ti ringraziamo, Signore, per averci dato tua Madre come vera Mamma che in tutto si prende cura di noi, perché possiamo rispecchiare la tua immagine in un mondo che rischia di dimenticarti. Il tanto dolore che lei ha sofferto unita a te, è per noi sorgente di forza e pegno di protezione.

Grazie, Signore, per questo tempo che ci hai dato di vivere meditando i dolori di Maria. Spesso li dimentichiamo, ci siamo come abituati a questi eventi di salvezza che, se pur ci tornano alla mente, non commuovono profondamente il nostro cuore.

Riconosciamo di essere troppo presi dalle nostre cose, capaci di piangere solo sulla nostra sofferenza. E noi non la accettiamo, spesso; in mille modi cerchiamo di superarla contando sui vari aiuti, ma senza chiedere subito il tuo, senza credere che solo tu hai la vera soluzione ad ogni nostro problema e solo tu puoi cambiare in gioia la nostra pena. Perdonaci, Signore e dacci un cuore nuovo.

Noi ci affidiamo a Maria che sa trasformarci in qualcosa che ti piaccia e ti dia gloria. A lei vogliamo essere uniti per seguirti più da vicino e in lei vogliamo amarti, adorarti, offrirti la nostra riparazione, perché anche la nostra vita parli di Resurrezione e il mondo ti ritrovi, scoprendo in te l’unica sorgente di Vita.

In piedi
CANTO FINALE

Melodia “Immacolata, Vergine Bella” Addolorata, o Madre buona, vo l’amo intesser filial corona di belle rose al tuo amore, togliere le spine dal tuo Cuore. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come tu vuoi. Sul tuo bel viso si terga il pianto e sulla terra risuoni il canto: con te il Signore magnifichiamo e sempre in Dio con te esultiamo. Addolorata, siam figli tuoi, fa’ che ti amiamo come tu vuoi.

MAGNIFICAT Lc. 1, 46 55
L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. Dora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, h a disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria al Padre. Come era nel principio.

In ginocchio
2. Il Cuore di Maria: Anima cara, con tanta pietà filiale mi sei stata vicina nel mio dolore; ed io sarò vicina a te nelle tue pene. Ho tanto sofferto nella mia vita… La tua compassione mi è di vero conforto. Chiamami dunque, nell’ora dell’amarezza! Sentirai quanto ti ama il Cuore della tua Mamma! Non scoraggiarti, se non sempre ti libererò dalle tue pene. Ti darò la grazia per ben soffrire. Il dolore è un grande tesoro: merita il Cielo. Oh, quanto benedirai le tue sofferenze! Potessi io ritornare sulla terra, verrei ancora per patire: niente è più ricco d’amore che il dolore accettato bene. Condivisi con Gesù tutte le sue pene e maternamente condivido tutte le tue. Fa’ coraggio! Tutto Finisce… Sarai con me, per sempre, in Paradiso!

3. L’anima: Madre mia Addolorata, la mia ORA è terminata. Vado, ma non ti lascio sola sul Calvario: resta il mio cuore vicino a te. Grazie che mi hai chiamata a farti compagnia. Ti prometto che ritornerò fedelmente a questo incontro col tuo Cuore, sofferente per mio amore; ti prometto anche che condurrò a te altri tuoi figli, perché tutti comprendano quanto ci hai amati e quanto desideri la nostra compagnia.

Mamma mia, benedicimi: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

LE PREGHIERE CHE CI UNISCONO OGNI GIORNO
OFFERTA LA CUORE IMMACOLATO E ADDOLORATO DI MARIA
Cuore Immacolato di Maria, che sei la Madre di Dio, la Corredentrice del mondo e la Madre della grazia divina, io riconosco che ho bisogno del tuo aiuto per santificare questa mia giornata e l’invoco con filiale confidenza.

Sii tu l’ispiratrice d’ogni mio pensiero, il modello d’ogni mia preghiera, azione e sacrificio, ch’io intendo compiere sotto il tuo sguardo materno e offrirti con tutto il mio amore, in unione a tutte le tue intenzioni, per riparare le offese che ti reca l’umana ingratitudine e specialmente le bestemmie che continuamente ti trafiggono; per salvare tutti i poveri peccatori ed in particolare perché tutti gli uomini ti riconoscano loro vera Madre.

Tieni oggi lontano da me e dalla Famiglia Mariana ogni peccato mortale e veniale; concedimi di corrispondere fedelmente ad ogni tua grazia e dona a tutti la tua materna benedizione. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

LA PREGHIERA DELLE TRE
Si recita ogni giorno alle tre pomeridiane per accogliere il dono che Gesù ci ha fatto dalla Croce (Gv. 19, 27)

Riconoscere Maria nostra vera Madre è dono di predilezione divina. (Gv. 19, 27).

Disse Gesù al discepolo: Ecco la tua Madre! e da quel momento il discepolo la prese per sé.

O Gesù, noi ti ringraziamo.

Per averci data la tua santa Madre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Cuore di Gesù che ardi d’amore per la tua divina Madre. Infiamma il nostro cuore del tuo amore.

Preghiamo Signore nostro, Gesù Cristo, che con ineffabile amore ci lasciasti dalla Croce la tua divina Madre: concedici, te ne supplichiamo, di piamente ricevere il tuo, dono e di vivere da veri suoi figli e apostoli. Amen.

Ci benedicano Gesù e Maria.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Pianto materno
«O voi tutti che passate per via, fermatevi e guardate se vi è dolore simile al mio! Ella piange amaramente… Le sue lacrime scendono sulle sue guance e nessuno le dona conforto…» (Lam 1, 12.2.).