Devozione ai Santi: il pensiero di Padre Pio oggi 25 Novembre

Sono tutto di ognuno. Ognuno può dire: «Padre Pio è mio». Io amo tanto i miei fratelli di esilio. Amo i miei figli spirituali al pari dell’anima mia e più ancora. Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell’amore. Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: «Signore, io resto alla porta del Paradiso; vi entro quando ho visto entrare l’ultimo dei miei figli».
Preghiamo sempre al mattino e alla sera.

Non c’era per nulla bisogno di ripetergli dieci volte la stessa cosa, anche mentalmente. Una buona donna del paese ha suo marito ammalato gravemente. Corre subito al convento, ma come arrivare fino a Padre Pio? Per vederlo in confessione è necessario aspettare il turno, almeno tre giorni. Durante la Messa, la poveretta si agita, si dimena, passa da destra a sinistra e da sinistra a destra e confida, piangente, il suo grave problema alla Madonna delle Grazie, per intercessione del suo fedele servitore. Durante le confessioni, stesse evoluzioni. Finalmente riesce a infilarsi nel famoso corridoio, dove si può intravedere Padre Pio. Appena la vede le fa gli occhi severi: “Donna di poca fede, quando finirai di rompermi la testa e di ronzarmi nelle orecchie? Sono forse sordo? Me l’hai già detto cinque volte, a destra, a sinistra, davanti e di dietro. Ho compreso, ho compreso… – Va’ presto a casa, tutto va bene”. Effettivamente il marito era guarito.

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