Devozione al Sacro Cuore ogni giorno: preghiera del 24 Dicembre

Cuore dolcissimo di Gesù, che hai fatto alla tua grande devota santa Margherita Maria la consolante promessa: «Benedirò le case, nelle quali sarà esposta l’immagine del mio Cuore», degnati di accettare la consacrazione che ti facciamo della nostra famiglia, con la quale intendiamo di riconoscerti Re delle nostre anime e di proclamare il dominio che tu hai sopra tutte le creature e sopra di noi.

I tuoi nemici, o Gesù, non vogliono riconoscere i tuoi diritti sovrani e ripetono il satanico grido: Non vogliamo che costui regni sopra di noi! straziando così nel modo più crudele il tuo amabilissimo Cuore. Noi invece ti ripeteremo con maggior slancio e maggior amore: Regna, o Gesù, sopra la nostra famiglia e su ciascuno dei membri che la compongono; regna sulle nostre menti, perché possiamo sempre credere alle verità che ci hai insegnate; regna sui nostri cuori perché vogliamo seguire sempre i tuoi divini comandi. Sii tu solo, Cuore divino, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime, che hai conquistate al prezzo del tuo sangue prezioso e che vuoi tutte salve.

Ed ora, Signore, secondo la tua promessa, fa’ scendere sopra di noi le tue benedizioni. Benedici i nostri lavori, le nostre imprese, la nostra salute, i nostri interessi; assistici nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nell’avversità, ora e sempre. Fa’ che regnino in mezzo a noi la pace, la concordia, il rispetto, l’amore reciproco e il buon esempio.

Difendici dai pericoli, dalle malattie, dalle disgrazie e soprattutto dal peccato. Degnati infine di scrivere il nostro nome nella piaga sacratissima del tuo Cuore e non permettere che si cancelli mai più, affinché, dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo trovarci un giorno uniti tutti in cielo a cantare le glorie e i trionfi della tua misericordia. Amen.

LE PROMESSE DEL S. CUORE
1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l’oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s’innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l’immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacra-menti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.

COMMENTO ALLA DECIMA PROMESSA
“IO DARO’ AI SACERDOTI IL DONO DI COMMUOVERE I CUORI PIU’ INDURITI”.

Gesù dice ai suoi sacerdoti: «Vi mando nel mondo, ma voi non dovete essere del mondo». Il Sacerdote di continuo evo-ca la presenza del crocifisso e più di ogni altro ne porta nel proprio corpo le stigmate: a lui è possibile e lecita una sola gioia che però vince tutti i gaudi: «dissetare Gesù che ha se-te di anime, dissetare Gesù che ha sete che si abbia sete di lui». Se viene meno a quest’unico scopo, la sua esistenza si riduce davvero ad un’agonia del Golgota. Ma Gesù buono che ha bevuto fino all’ultima stilla il calice del Getsemani ed ha quindi esperimentato tutta l’agonia sacerdotale sente infinita pietà per gli apostoli affranti dall’insuccesso, e consegna loro l’esca d’oro: il suo Cuore.

Propagando la grande devozione il sacerdote riuscirà a liquefare il ghiacchio, a piegare la volontà più ribelle; renderà sere-ni i malati, rassegnati i poveri, sorridenti gli agonizzanti.

«Il mio divin Maestro mi ha fatto conoscere che coloro i qua-li lavorano per la salvezza delle anime, lavoreranno con suc-cesso meraviglioso e conosceranno l’arte di commuovere i cuori più induriti, purché abbiano una tenera devozione al Sacro Cuore, e si impegnino ad ispirarla e a stabilirla dovunque».

Gesù ci è garante che noi salveremo le anime nella misura che ameremo e faremo amare il suo Sacro Cuore, e salvando i fratelli, non solo ci assicureremo la salvezza eterna, ma conseguiremo un alto grado di gloria, proporzionato appunto al nostro impegno nello zelare il culto del Sacro Cuore. Ecco le precise parole della Confidente: «Gesù mette al sicuro la salvezza di tutti coloro che si consacrano a lui per procurar-gli tutto l’amore, l’onore, la gloria che sarà in loro potere ed ha premura di santificarli e di renderli tanto grandi dinanzi al Suo eterno Padre, quanto essi si saranno preoccupati di dilatare il regno del suo amore nei cuori».

«Fortunati quelli che Egli impiegherà per l’esecuzione dei suoi disegni!».

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