Il cammino di Santiago, un’esperienza da fare almeno una volta nella vita

UN CAMMINO, UN’ESPERIENZA DA FARE UNA ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA
Il Cammino di Santiago è una delle più antiche rotte di pellegrinaggio percorsa continuamente fin
dall’epoca a cui risale la declamazione della scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore,uno tra i più
intimi degli apostoli di Gesù ed oggi è anche un simbolo di ricerca spirituale anche tra i giovani non
credenti. Nonostante l’apostolo venne decapitato in Palestina dal re Erode-Agrippa ,la Legenda Aurea
racconta che, i suoi discepoli, con una barca guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo in Galizia,
regione dove Giacomo si era spinto per evangelizzare le popolazioni di cultura celtica, per poi seppellirlo in
un bosco vicino il porto romano più importante della zona.
In un manoscritto si racconta che un eremita chiamato Pelagio,che viveva nei pressi di una chiesa ebbe la
rivelazione che la tomba di San Giacomo il Maggiore si trovava nelle vicinanze,mentre diversi parrocchiani
della chiesa dissero di aver visto delle luci simili a Stelle sul monte Liberon.Il vescovo fu subito avvisato di
questi eventi il quale scoprì in quel luogo dei corpi,uno dei quali senza testa.
Il tragitto ,dai Pirenei alla Galizia, è lungo 800 kg e, per percorrere l’intero Cammino di Santiago, occorre
mediamente un mese .Le strade sono asfaltate e sterrate e vengono percorse rigorosamente a piedi.Nel
corso degli anni vennero aggiunti numerosi altri percorsi, tutti che hanno inizio da un punto della Spagna.

Tante sono le persone che ,da anni ,affrontano questo viaggio per ritrovare se stessi.
Alcuni luoghi sono molto suggestivi e particolarmente evocativi perché sono legati a leggende o a miracoli
avvenuti li e tra questi ricordiamo Roncisvalle (legato alle gesta dei paladini di Orlando), Santo Domingo de
la Calzada, con l’unica cattedrale al mondo ad avere al suo interno una gabbia con due galline vive, San
Juan de Ortega, antico monastero sperduto in un querceto a mille metri di quota, O Cebreiro, luogo fatato
e misterioso a 1300 metri di altitudine sulla cordigliera galaico-cantabrica, porta d’ingresso della Galizia

Ovviamente tutte le città e i borghi attraversati dal cammino, hanno una ricchezza artistica e culturale
immensa, le principali e capoluoghi sono: Pamplona, Logrono, Burgos, Leòn, Astorga.

Ad accomunare tutti quelli che si mettono in cammino è  la voglia di vivere un’esperienza che permette di
ritrovare la vera natura dell’uomo, le profondità del proprio cuore, della propria anima… Poi c’è chi parte a
causa di eventi, o prove che la vita gli ha posto davanti: una malattia, un dolore, una perdita ma anche una
grande gioia arrivata inattesa.
ll Cammino di Santiago è tutt’altro che un percorso semplice , bisogna indossare le scarpe giuste, lo
zainetto deve essere anatonico per assumere una giusta postura, portare con se un sacco a pelo e
un’impermeabile che copra completamente il pellegrino in caso di pioggia. Lungo le vie bisogna essere
pronti per qualsiasi evenienza. Per quanto riguarda l’alimentazione è bene consumare solo dei pasti leggeri
e soprattutto idratarsi spesso. Le strade non sono sicure di notte e le indicazioni lasciate non sono visibili
senza luce.
Per arricchirsi di un’esperienza cosi unica occorre trovare il proprio ritmo naturale e spirituale (per chi
crede) .
Raggiungere Compostela non è la fine ma l’inizio di un nuovo cammino….