Invochiamo l’intercessione di San Gerardo in una situazione difficile della vita

O san Gerardo, tu che con la tua intercessione, le tue grazie e i tuoi favori, innumerevoli cuori hai guidato a Dio; tu che sei stato eletto consolatore degli afflitti, sollievo dei poveri, medico degli infermi; tu che fai piangere di consolazione i tuoi devoti: ascolta la preghiera che ti rivolgo fiducioso. Leggi nel mio cuore e vedi quanto soffro. Leggi nell’anima mia e sanami, confortami, consolami. Tu che conosci la mia afflizione, come puoi vedermi tanto soffrire senza venire in mio aiuto?

Gerardo, vieni presto in mio soccorso! Gerardo, fa’ che anch’io sia nel numero di coloro che con te amano, lodano e ringraziano Dio. Fa’ che possa cantare le sue misericordie insie-me a quelli che mi amano e soffrono per me.

Che ti costa esaudirmi?

Non cesserò di invocarti fino a quando non mi avrai pienamente esaudito. E’ vero che non merito le tue grazie, ma ascoltami per l’amore che porti a Gesù, per l’amore che porti a Maria santissima. Amen.

TRIDUO A SAN GERARDO

O san Gerardo, hai fatto della tua vita un giglio purissimo di candore e di virtù; hai riempito la tua mente e il tuo cuore di pensieri puri, parole sante e opere buone.

Tutto hai visto alla luce di Dio. Hai saputo scorgere la mano di Dio nel capomastro della sartoria Pannuto che ingiustamente ti percoteva; hai accettato come un dono di Dio le mortificazioni dei superiori, le incomprensioni dei confratelli, le avversità della vita.

In questo tuo eroico cammino verso la santità, ti fu di conforto lo sguardo materno di Maria. L’amasti fin dalla tenera età: a sette anni ti inginocchiavi estatico davanti alla Madonnina di Materdomini. La proclamasti tua sposa quando, nell’ardore giovanile dei tuoi vent’anni, le infilasti al dito l’anello di fidanzamento. Hai avuto la gioia di chiudere gli occhi sotto lo sguardo materno di Maria.

O san Gerardo, ottienici con la tua preghiera di essere amanti appassionati di Gesù e di Maria. Fa’ che la nostra vita, come la tua, sia un canto perenne di amore a Gesù e a Maria. Gloria al Padre….

O san Gerardo, immagine perfettissima di Gesù crocifisso, la croce per te è stata inesauribile sorgente di gloria.

Nella croce hai visto il mezzo insostituibile della salvezza; dalla croce, la vittoria contro le insidie del diavolo.

L’hai cercata con santa ostinazione, abbracciandola con serena rassegnazione nelle conti-nue contrarietà della vita.

Hai martoriato il tuo corpo con veglie, digiuni e penitenze sempre più aspre.

Perfino nella tremenda calunnia, con la quale il Signore ha voluto provare la tua fedeltà, sei riuscito a ripetere: “Se Dio vuole la mia mortificazione, perché debbo uscire dalla sua volontà? Faccia dunque Dio, perché io non voglio se non quello che vuole Dio”.

Illumina, o san Gerardo, la nostra mente a comprendere il valore della mortificazione della carne e del cuore; fortifica la nostra volontà ad accettare le umiliazioni che la vita, di volta in volta, ci presenta; impetraci dal Signore che, sul tuo esempio, sappiamo intraprendere e per-correre la via stretta che conduce al cielo. Gloria al Padre…

O san Gerardo, Gesù Eucaristia è stato per te l’amico, il fratello, il padre da visitare, amare e ricevere nel tuo cuore.

Al Tabernacolo sono stati fissi i tuoi occhi, il tuo cuore. Sei diventato l’amico inseparabile di Gesù eucaristico, fino a trascorrere notti intere ai suoi piedi. Fin da bambino lo hai desiderato tanto ardentemente da ottenere dal cielo la pri-ma comunione dalle mani dell’arcangelo san Michele.

Nell’Eucaristia hai trovato il conforto nei giorni tristi. Dall’Eucaristia, Pane di vita eterna, hai attinto l’ardore missionario da convertire, se fosse stato possibile, tanti peccatori quanti sono i granelli di sabbia del mare, le stelle del cielo.

Glorioso Santo, rendici innamorati, come te, di Gesù amore infinito.

Per il tuo ardentissimo amore all’eucaristico Signore, fa’ che anche noi, come te, sappiamo trovare nell’Eucaristia l’alimento necessario che nutre la nostra anima, la medicina infallibile che sana e corrobora le nostre deboli forze, la guida sicura che, sola, può introdurci alla visione gloriosa del cielo. Gloria al Padre…

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