La commovente storia di un padre che non si rassegna alla morte del figlio “Spero che Maria lo abbia accolto in Paradiso”

La storia che andremo a raccontarvi oggi tocca il cuore. Racconta di un padre che ogni giorno si reca al cimitero per andare a trovare suo figlio.

Florindo

L’amore che unisce un genitore ad un figlio è immenso ed immenso è il vuoto e il dolore che lascia quando il legame si spezza. Non c’è nulla di più triste ed innaturale che seppellire qualcosa che hai creato, una parte di te. Si immagina sempre che la natura rispetti i suoi piani, ma purtroppo a volte il destino è crudele.

Il vuoto incolmabile di Cesare

Questa è la storia di un padre che per 13 mesi, si reca ogni giorno a trovare suo figlio al cimitero. Quel figlio che un brutto male, il tumore, ha portato via troppo presto. Ma Cesare non si rassegna e non vuole abbandonare il sangue del suo sangue, così ogni giorno si reca sulla sua tomba per fargli compagnia.

fiori

Cesare, ex imprenditore quando si reca al cimitero, prende una sedia e siede accanto alla lapide del suo adorato Florindo, morto a 51 anni, senza mai saltare un appuntamento e senza pensare al freddo. Sotto la pioggia, con il gelo o sotto la neve, non importa, lui sarà sempre lì a parlare con lui.

A chi lo ha intervistato ha raccontato l’amore che circondava il suo ragazzo. Il giorno del funerale c’era talmente tanta gente da dover richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per gestire il traffico.

Madonna con Gesù

Il suo Florindo era uomo amato e stimato da tanti, tanti gli volevano bene. Il padre non riesce a rassegnarsi al grande dolore e al vuoto che non riesce a colmare. Purtroppo non è solo, il suo dolore è condiviso da tantissimi genitori che hanno visto i propri figli volare in cielo troppo presto. Noi non possiamo far altro che affiancarci alla loro preghiera, sicuri che Maria li avrà accolti in Paradiso e protetti con un abbraccio.