La devozione dove Gesù promette grazie speciali e la sua continua presenza

VISITA AL SS. SACRAMENTO

S.Alfonso M. de’ Liguori

Signor mio Gesù Cristo, che per l’amore che portate agli uomini, ve ne state notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e di amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi, io vi credo presente nel Sacramento dell’Altare.
Vi adoro nell’abisso del mio niente, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte; specialmente di avermi donato Voi stesso in questo Sacramento, e di avermi data per Avvocata la vostra santissima Madre Maria e di avermi chiamato a visitarvi in questa chiesa.
Io saluto oggi il vostro amantissimo Cuore ed intendo salutarlo per tre fini: primo, in ringraziamento di questo gran dono; secondo, per compensarvi di tutte le ingiurie, che avete ricevuto da tutti i vostri nemici in questo Sacramento: terzo, intendo con questa visita adorarvi in tutti i luoghi della terra, dove Voi sacramentato ve ne state meno riverito e più abbandonato.
Gesù mio, io vi amo con tutto il cuore. Mi pento di aver per il passato tante volte disgustata la vostra Bontà infinita. Propongo con la vostra grazia di non offendervi più per l’avvenire: ed al presente, miserabile qual sono, io mi consacro tutto a Voi: vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie.
Da oggi in avanti fate di me e delle mie cose tutto quello che vi piace. Solo vi chiedo e voglio il vostro santo amore, la perseveranza finale e l’adempimento perfetto della vostra volontà.
Vi raccomando le anime del Purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori.
Unisco infine, Salvator mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del vostro amorosissimo Cuore e così uniti li offro al vostro Eterno Padre, e lo prego in nome vostro, che per vostro amore li accetti e li esaudisca. Così sia.

Amore al SS. Sacramento nella

Beata ALEXANDRINA MARIA da COSTA

Messaggera dell’Eucaristia

Alexandrina Maria da Costa, cooperatrice salesiana, nacque a Balasar, Portogallo, il 30-03-1904. Dall’età di 20 anni visse paralizzata nel letto a causa di una mielite alla spina dorsale, conseguente ad un salto fatto a 14 anni dalla finestra di casa per salvare la sua purezza da tre uomini male intenzionati.

I Tabernacoli ed i peccatori sono la missione che Gesù le affida nel 1934 e che ci viene consegnata nelle numerosissime e ricchissime pagine del suo diario.

Nel 1935 fu la portavoce di Gesù per la richiesta della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, che sarà solennemente effettuata da Pio XII nel 1942.

Il 13 ottobre 1955 avverrà il passaggio di Alexandrina dalla vita terrena a quella del Cielo.

Attraverso Alexandrina Gesù chiede che:

“… venga ben predicata e ben propagata la devozione ai Tabernacoli, perchè per giorni e giorni le anime non Mi visitano, non Mi amano, non riparano…Non credono che Io abito là.

Voglio che si accenda nelle anime la devozione verso queste prigioni d’Amore…Sono tanti coloro che, pur entrando nelle Chiese, neppure Mi salutano e non si soffermano un momento ad adorarMi.

Io vorrei molte guardie fedeli, prostrate davanti ai Tabernacoli, per non lasciarvi accadere tanti e tanti crimini” (1934)

Durante gli ultimi 13 anni di vita, Alexandrina visse di sola Eucaristia, senza alimentarsi più. E’ l’ultima missione che Gesù le affida:

“…Faccio che tu viva solo di Me, per provare al mondo ciò che vale l’Eucaristia, e ciò che è la mia vita nelle anime: luce e salvezza per l’umanità” (1954)

Pochi mesi prima di morire la Madonna le disse:

“…Parla alle anime! Parla dell’Eucaristia! Parla loro del Rosario! Che si alimentino della carne di Cristo, della preghiera e del Mio Rosario ogni giorno!” (1955).

RICHIESTE E PROMESSE di GESU’

“Mia figlia, fa’ che io sia amato, consolato e riparato nella mia Eucaristia.

Di’ in mio nome che a quanti faranno bene la Santa Comunione, con sincera umiltà, fervore e amore per i primi 6 giovedì consecutivi e passeranno un’ora di Adorazione davanti al Mio Tabernacolo in intima unione con Me, prometto il cielo.

Di’ che onorino attraverso l’eucaristia le Mie Sante Piaghe, onorando per prima quella della Mia sacra spalla, così poco ricordata.

Chi al ricordo delle Mie Piaghe unirà quello dei dolori della Mia Madre benedetta e per loro Ci chiederà grazie spirituali o corporali, ha la Mia promessa che saranno accordate, a meno che non siano di danno per la loro anima.

Nel momento della loro morte condurrò con Me la Mia Santissima Madre per difenderli.” (25-02-1949)

” Parla dell’Eucaristia, prova dell’Amore infinito: è l’alimento delle anime.

Di’ alle anime che Mi amano, che vivano unite a Me durante il loro lavoro; nelle loro case, sia di girono che di notte, si inginocchino sovente in spirito, e a capo chino dicano:

Gesù, vi adoro in ogni luogo

dove abitate Sacramentato;

Vi faccio compagnia per coloro che Vi disprezzano,

Vi amo per coloro che non Vi amano,

Vi do’ sollievo per coloro che Vi offendono.

Gesù, venite al mio cuore!

Questi momenti saranno per Me di grande gioia e consolazione.

Quali crimini si commettono contro di Me nella Eucaristia!”

Rapide devozioni: la richiesta di Dio

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Devozione a Maria Maddalena: la preghiera che unisce

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