La Madonna di Guadalupe e il miracolo della Tilma

La Madonna di Guadalupe è una delle figure religiose più venerate del Messico e un simbolo importante per il popolo messicano. Questa icona rappresenta la complessità e la diversità culturale del paese, unendo l’eredità indigena con la spiritualità cattolica, motivo per cui è diventata una figura così significativa nella vita e nella fede del popolo messicano.

Tilma

La sua storia si sviluppa nel 1531, quando la Vergine Maria apparve a un contadino indigeno di nome Juan Diego. La Vergine gli chiese di costruire un santuario sul luogo dell’apparizione, vicino alla collina di Tepeyac, a nord di Città del Messico.

Secondo la tradizione, Juan Diego stava camminando lungo il monte Tepeyac quando vide l’apparire la Madonna. Lei gli chiese di costruire un santuario in quel luogo e di trasmettere il suo messaggio all’arcivescovo di Città del Messico. Quando Juan Diego si recò ad incontrare l’arcivescovo, aprì la tilma per mostrare le rose che la Madonna aveva fatto crescere miracolosamente in pieno inverno. Ma la cosa più sorprendente era quella che si trovava impressa sulla tilma stessa: l’immagine della Vergine Maria.

dipinto

La Tilma ripercorre il cammino della Sacra Sindone

La Tilma, ripercorre lo stesso cammino della Sacra Sindone, infatti nel 1791, alcuni operai mentre pulivano la cornice in cui era racchiusa la tilma, gli versarono accidentalmente sopra l’acido nitrico. Ma nulla, l’immagine rimase illesa. Osservandola meglio poi, si notò che sull’immagine non c’erano neanche la polvere o gli insetti morti, nonostante il trascorrere del tempo. Nel 1936, il Premio Nobel per la chimica, Richard Kuln, esaminò due fili della tilma, uno rosso e uno giallo e sulle fibre non si trovò traccia di coloranti di nessun tipo.

Nel 1929 poi, un fotografo Alfonso Gonzales, osservando l’occhio destro dell’immagine, notò che nella pupilla si vedeva l’immagine di alcune figure umane. Nessun pittore avrebbe mai potuto imprimere tali immagini dentro le pupille di una dipinto. In quegli occhi erano impresse le persone presenti nel momento in cui il veggente aprì il mantello pieno di rose nel quale si formò l’Immagine della Madonna.