La Santa del 25 novembre, Caterina D’Alessandria, origini e preghiera

Domani, giovedì 25 novembre, la Chiesa cattolica commemora Caterina d’Alessandria.

Il culto di Caterina d’Alessandria è molto diffuso; la troviamo raffigurata nella basilica romana di San Lorenzo, nelle catacombe di San Gennaro a Napoli e in molte parti d’Europa, dove ha ispirato anche rappresentazioni sacre e “cantari”.

La sua festa annuale è vissuta come la festa dei giovani; in Francia Caterina è divenuta la patrona degli studenti di teologia e di molte confraternite femminili.

E’ la protettrice delle apprendiste sarte (che da lei prenderanno un nome destinato a durare a lungo: “Caterinette”). Ma anche dei barbieri, delle nutrici, delle ragazze da marito, dei prigionieri, e – poiché torturata con la ruota aculea – anche di tutte le professioni collegate alla ruota: dagli arrotini ai vasai, dai gommisti ai ciclisti.

Preghiera a Santa Caterina d’Alessandria

Vergine e Martire,

O candido fiore del cielo e gloriosa Santa Caterina, che, arricchita dalla natura e dalla grazia di tutte le prerogative che possono promettere una gran fortuna nel mondo, non vi compiaceste mai di altro che di osservare esattamente la legge santissima di Gesù Cristo, e nel confessare la Sua fede (lavanti a giudici e tiranni, otteneteci, Vi preghiamo, la grazia di non istimare giammai se non i veri beni, cioè la vera Fede in Gesù, né di altro essere premurosi che d’ avanzarci nella santità. Concedeteci la Vostra Benigna protezione nei mali di questa vita e guidateci, con l’ esempio delle Vostre virtù, alla salute della vita eterna.

Amen.

Gloria al Padre.