Le parole di Gesù alla beata Angela da Foligno: “Non ti ho amata per scherzo!”

Oggi vogliamo raccontarvi l’esperienza mistica, vissuta da Sant’Angela da Foligno, la mattina del 2 Agosto 1300. La santa fu canonizzata da Papa Francesco nel 2013.

santa

Angela nacque a Foligno nel 1248, figlia di una famiglia benestante. Visse una vita mondana e sregolata fino all’età di circa 30 anni. Nel 1270, sposò un uomo ricco e da lui ebbe diversi figli. La sua conversione avvenne intorno al 1285, dopo essere stata commossa dall’apparizione di San Francesco d’Assisi.

In quel momento si rivestì di umiltà e dopo la morte improvvisa della madre, del marito e dei figli, vendette tutti i beni e distribuì il ricavato ai poveri, vivendo poi di elemosine e dedicandosi alla cura degli ammalati e in particolare dei lebbrosi nell’ospedale della sua città, sull’esempio del Poverello.

Nel 1291, entrò nel Terz’Ordine francescano e affidò la sua direzione spirituale a Fra’ Arnaldo da Foligno. Per tutti gli anni successivi, Angela concedette grazie straordinarie.

visione mistica

La santa si distinse particolarmente nel mondo francescano per la sua opera materna spirituale. Raccoglieva infatti intorno a sé molti discepoli, provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, pronti ad accogliere i suoi insegnamenti e i consigli.

Angela morì a Foligno il 4 gennaio 1309, dove i suoi resti sono venerati nella chiesa conventuale di San Francesco.

La visione mistica di Sant’Angela da Foligno

La visione avvenne alla Porziuncola, la chiesetta sorta su una piccola porzione di terreno, il 2 agosto 1300 durante un pellegrinaggio. Il giorno precedente, la Santa aveva avuto altre due visioni.

Nella visione mistica, la piccola Porziuncola le appare improvvisamente ingrandita, cosa che si potrebbe interpretare come un’anticipazione simbolica dell’attuale basilica di Santa Maria degli Angeli, voluta dal papa San Pio V, progettata dall’architetto Galeazzo Alessi e costruita tra il 1569 e il 1679.

Nell’estasi Angela vede una chiesa di meravigliosa grandezza e bellezza, improvvisamente ingrandita per opera divina e in essa non compariva nulla di materiale, ma tutto era assolutamente ineffabile. Forse la visione allude alla Basilica come luogo di grazia, come luogo in cui Dio continua ad elargire i suoi doni immateriali agli innumerevoli pellegrini che lo visitano con devozione da ogni parte del mondo.