Lettera a mio figlio

Caro figlio mio, dal letto della mia casa, nel profondo della notte, ti scrivo queste riga non per insegnarti qualcosa, la vita stessa ti farà imparare quello che devi, ma mi sento come Padre e avendo la responsabilità di genitore dirti la verità.

Si, caro figlio mio, la verità. Spesso noi questa parola la crediamo il contrario della bugia ma in realtà per verità si intende di aver afferrato il vero senso della vita. Dopo tanti errori, tante ricerche, tanti viaggi, letture e studi, la verità si è manifestata a me non perché io l’abbia trovata ma solo perché Dio ha avuto misericordia.

Figlio mio il motore del mondo è l’amore. Questa è la verità. Nel momento che tu ami i tuoi genitori, nel momento che tu ami il tuo lavoro, nel momento che tu ami la tua famiglia, i tuoi figli, gli amici e come disse Gesù perfino i tuoi nemici allora sei felice, allora tu hai capito il vero senso dell’esistenza umana, allora tu hai afferrato la verità.

Gesù diceva “cercate la verità e la verità vi farà liberi”. Tutto si muove intorno all’amore. Lo stesso Dio dona grazie infinite a chi ama. Ho visto uomini consumarsi per amore, ho visto uomini che hanno perso tutto per amore, ho visto uomini morire per amore. Il loro volto, anche se la loro fine era tragica, ma quella tragedia causata dall’amore rendeva felice quelle persone, le rendeva vere, persone che avevano capito la vita, avevano raggiunto il loro scopo. Invece ho visto uomini per pur avendo accumulato ricchezze ma privi di carità e amore sono arrivati all’ultimo giorno della loro vita tra rimpianti e pianti.

Molti legano la loro felicità alle credenze, alla religione. Figlio mio la verità è l’insegnamento che ci hanno dato i fondatori delle religioni. Lo stesso Buddha, Gesù hanno insegnato pace, amore e rispetto. Che tu un giorno sarai Cristiano, Buddista o altra religione prendi come esempio i capi di queste religioni e segui i loro insegnamenti per raggiungere il vero scopo della vita.

Figlio mio, tra i tormenti della vita, le preoccupazioni, i disagi e le cose belle tieni sempre lo sguardo fisso verso la verità. Costruisci pure la tua esistenza ma ricorda che con te non porterai nulla di quello che hai conquistato ma l’ultimo giorno della tua vita porterai con te solo quello che hai donato.

Da bambino pensavi ai tuoi giochi, al cellulare. Adolescente cercavi il primo amore. Poi fatto grande hai pensato a creare un lavoro, una famiglia ma quando sei arrivato a metà della tua vita ti sei chiesto “che cos’è la vita?” La risposta la trovi in questa lettera “la vita è un un’esperienza, una creazione di Dio che a Dio deve ritornare. Tu devi solo scoprire la tua vocazione, vivere, amare e credere in Dio, tutto ciò che dovrà succedere accadrà anche se tu non lo vuoi. Questa è la vita”.

Molti padri dicono ai loro figli la strada migliore da percorrere, lo stesso mio padre lo faceva. Io invece ti dico scopri la tua vocazione, i tuoi talenti e per tutta la durata della tua vita accresci questi talenti. Solo così sarai felice, solo così potrai amare e creare il tuo capolavoro: la tua vita.

Scopri i tuoi talenti, credi in Dio, ama, ama tutti e sempre. Questo è il motore che si muove l’intera esistenza, tutto il mondo. Questo mi sento di dirti. Se tu fai questo mi rendi felice anche se non compi molti studi, anche se non sarai ricco, anche se il tuo nome sarà tra gli ultimi, ma almeno io sarò felice perchè ascoltando il consiglio di tuo padre avrai capito che cos’è la vita e pur se non sarai tra i grandi uomini sarai anche tu felice. Sai perché? Perché la vita vuole che tu scopra cosa lei è. E quando avrai capito quello che ti ho detto in questa lettera allora coinciderà vita, amore e felicità.

SCRITTO DA PAOLO TESCIONE

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