Pillole di Fede 28 Dicembre “I santi innocenti,compagni dell’Agnello”

MEDITAZIONE DEL GIORNO
Non sappiamo dove il divino Bambino vuole condurci su questa terra, e non dobbiamo domandarlo prima che sia l’ora. La nostra certezza è questa: “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28) e, inoltre, che le strade tracciate dal Signore conducono al di là di questa terra. Assumendo un corpo, il Creatore del genere umano ci offre la sua divinità. Dio si è fatto uomo affinché gli uomini potessero diventare figli di Dio. “O meraviglioso scambio!” (liturgia di Natale).

Essere figli di Dio significa lasciarsi condurre per mano da Dio, fare la volontà di Dio e non la propria volontà, deporre nella mano di Dio ogni nostra preoccupazione e tutta la nostra speranza, non preoccuparci più di noi stessi né del nostro avvenire. Su questa base poggia la libertà e la gioia del figlio di Dio…

Dio è divenuto uomo perché noi potessimo partecipare della sua vita… La natura umana che Cristo ha assunta ha reso possibile la sua sofferenza e la sua morte… Ogni uomo deve soffrire e morire; eppure, se è membro vivo del corpo di Cristo, la sua sofferenza e la sua morte ricevono una forza redentrice mediante la divinità di colui che ne è il capo… Nella notte del peccato brilla la stella di Betlemme. E sul chiarore luminoso che sgorga dal presepio, scende l’ombra della croce. La luce viene spenta nelle tenebre del Venerdì Santo, ma sorge, più brillante ancora, tale un sole di grazia, al mattino della risurrezione. Dalla croce e dalla sofferenza passa la strada del Figlio di Dio fatto carne, fino alla gloria della risurrezione. Per giungere alla gloria della risurrezione insieme con il Figlio dell’uomo, per ognuno di noi, e per l’umanità intera, la strada passa attraverso la sofferenza e la morte.

GIACULATORIA DEL GIORNO
Vieni, Signore Gesù.

PREGHIERA DEL GIORNO
O Verbo annichilito nell’Incarnazione, più annichilito ancora nell’Eucaristia,

vi adoriamo sotto i veli che nascondono la vostra divinità

e la vostra umanità nell’adorabile Sacramento.

In questo stato dunque vi ha ridotto il vostro amore!

Sacrificio perpetuo, vittima continuamente immolata per noi,

Ostia di lode, di ringraziamento, di propiziazione!

Gesù nostro mediatore, fedele compagno, dolce amico,

medico caritatevole, tenero consolatore, pane vivo disceso dal cielo,

cibo delle anime. Voi siete il tutto per i vostri figli!

A tant’amore però molti non corrispondono che con la bestemmia

e con le profanazioni; molti con l’indifferenza e la tiepidezza,

ben pochi con gratitudine ed amore.

Perdono, o Gesù, per quelli che vi oltraggiano!

Perdono per la moltitudine degli indifferenti e degli ingrati!

Perdono altresì per l’incostanza, l’imperfezione,

la fiacchezza di quelli che vi amano!

Gradite il loro amore quantunque languido, ed accendetelo di più ogni dì;

illuminate le anime che non vi conoscono ed ammollite la durezza dei cuori

che vi resistono. Fatevi amare sulla terra, o Dio nascosto;

lasciatevi vedere e possedere nel Cielo! Amen.

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