Santa Rita da Cascia, la mistica del perdono(Preghiera a Santa Rita miracolosa)

Santa Rita da Cascia è una figura che ha sempre affascinato, sia studiosi che teologi, ma la comprensione della sua vita è complessa, poiché le testimonianze letterarie arrivano dopo quelle iconografiche. La sua devozione ha generato simboli legati alla vita, come la spina sulla fronte e la rosa, che simboleggiano le ferite e la speranza di guarigione.

santa

Questo fenomeno coinvolge i devoti che la venerano e stimola gli studiosi a comprendere la sua diffusa devozione. Santa Rita è la seconda santa più invocata dagli italiani, dopo sant’Antonio di Padova.

La letteratura la descrive come “una rosa che non appassisce mai“, la santa dei casi impossibili, un esempio di storia d’amore, sangue, vendetta e perdono, qualificandola come mistica agostiniana. La sua spiritualità trova radici nel desiderio di imitare l’umanità di Cristo, una pratica comune nel basso Medioevo.

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La vita di Santa Rita

La vita di Santa Rita è segnata da tragedie, come un matrimonio non desiderato con Ferdinando Mancini. Nonostante la violenza iniziale del marito, Rita trasforma il suo carattere. La morte violenta di Ferdinando e la perdita dei figli la portano a cercare la pace e la riconciliazione tra la sua famiglia e gli assassini del marito, diventando un simbolo di coraggio e perdono.

Entrando nel monastero di Santa Maria Maddalena a Cascia, inizialmente a porte chiuse, Santa Rita è assistita dai suoi tre santi protettori: sant’Agostino, san Giovanni Battista e san Nicola da Tolentino. La spina miracolosa sulla sua fronte simboleggia il suo profondo coinvolgimento nella passione di Cristo. Morta nel 1457 fu canonizzata nel 1900.

I suoi resti mortali sono conservati a Cascia nella basilica di Santa Rita, costruita tra il 1937 e il 1947. Studi medici hanno confermato lesioni ossee e segni di malattia, sottolineando la sua sofferenza fisica. Questa santa rimane una figura ispiratrice, dedicata alla pace, al perdono e all’imitazione di Cristo.