Una straordinaria promessa che ci evita le fiamme del Purgatorio rivelata dalla Madonna

Dal messaggio del 3 dicembre 1983: La Vergine dice: Tutti coloro che ogni giorno recitano il Rosario, visitano il SS. Sacramento e si confessano e comunicano i primi sabati del mese, vedranno le pene del Purgatorio che hanno meritato, ma non vi entreranno e passeranno direttamente in cielo”.

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LE APPARIZIONI DELLA MADONNA DI EL ESCORIAL

UNA INFANZIA INFELICE.

Luz Amparo Cuevas è nata il 13 marzo 1931 nel villaggio di EL PESEBRE, comune di PENASCOSA, provincia di ALBACETE, in una famiglia estremamente povera. Perde la madre quando ha appena 16 mesi, passerà la sua infanzia e la sua giovinezza fra le più incredibili tribolazioni: trascorrerà un periodo in un orfanotrofio, poi da un suo nonno pastore, quindi presso una famiglia che l’adotterà. Verrà accolta poi dalla matrigna che la obbligherà a dormire in un armadio e spesso la priverà del cibo. La piccola, che non sa pregare, invoca comunque la Santa Vergine, chiedendole di portarla presso sua madre.

GIOVINEZZA E MATRIMONIO A EL ESCORIAL

Dopo un ripetuto soggiorno in un istituto nella regione di Alicante che raccoglieva gratuitamente bambini abbandonati, ritorna per qualche tempo presso suo padre e la matrigna. Poi, non sapendo nemmeno leggere né scrivere, parte per Madrid ospite presso la zia Antonia; lì nella capitale, inizia a lavorare come domestica fino a quando sposerà, all’età di 25 anni, il giovane NICASIO BARDERAS, il 28 febbraio 1957, a EL ESCORIAL dove la giovane coppia si stabilisce. La loro famiglia si ingrandirà con l’arrivo di sette figli. Ma gravi disagi di salute costringeranno la famiglia a vivere, a un certo punto, della pubblica carità. Colpita da una malattia cardiaca, Luz Amparo vedrà la sua salute migliorarsi notevolmente dopo un pellegrinaggio a Lourdes, e può così riprendere il suo lavoro di domestica nelle varie famiglie. Suo marito Nicasio, la cui salute rimane sempre fragile, sostituisce il portinaio dello stabile al n° 7 della CALLE SANTA ROSA dove Amparo lavora come domestica.

UN MISTERIOSO PERSONAGGIO.

Già nel mese di maggio 1970, allorché si trovava ricoverata, all’ospedale CLINICO di MADRID, dichiarò di aver visto per due volte vicino a lei un personaggio misterioso “vestito con un camice bianco, capelli lunghi e barba, di carnagione dorata abbronzata e dagli occhi verdi”, durante una operazione di appendicite , e poi durante una notte in cui rimase in piedi, a capo del suo letto, senza dire alcuna parola. Quando lei parlerà del “dottore con la barba” al personale dell’ospedale, si attribuiranno queste sue osservazioni all’effetto dell’anestesia, poiché all’ospedale non c’è mai stato un medico con la barba.

Ma una decina di anni dopo, il 12 novembre 1980, mentre lascia l’appartamento dei suoi padroni, la coppia MARTINEZ, per rientrare a casa sua, lo stesso misterioso personaggio la segue senza dire parola. L’indomani mattina, mentre si reca al lavoro, si ripete la stessa scena. Confida la cosa al portinaio MARCOS, il quale non vede niente.

PRIME LOCUZIONI CELESTI.

La sera del 13 novembre 1980, mentre si accinge a conservare in un armadio la biancheria che aveva appena stirato, Luz Amparo sente una voce forte e chiara che le dice: “Figlia mia, prega per la pace nel mondo e per la conversione dei peccatori. Il mondo è in grave pericolo.” Sconvolta, confida il suo stupore e la sua angoscia al portinaio che constata, come lei, che nella stanza non c’è nessuno. Ma la stessa voce continua: “Figlia mia, non avere paura.” Nello stesso momento Luz Amparo vede la stanza illuminarsi, e in una specie di nube luminosa le appare lo stesso personaggio che aveva visto all’ospedale e che l’aveva seguita nella strada. Sente che le dice: “Io sono il tuo Padre celeste. In questa casa non c’è nessuna stregoneria. Prega per la pace del mondo e per la conversione dei peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Riceverai delle prove dolorose.”
PRIME STIGMATE.

E infatti il mattino del 15 novembre 1980, Luz Amparo ha la visione di una Croce in mezzo ad una splendida luce. Sulla Croce appare Cristo immerso nei dolori della Passione. Nello stesso momento Luz Amparo comincia a sanguinare dalla fronte e dalle mani. Provata da forti dolori grida: “Ma che cos’è?” Il Crocefisso le risponde: “Figlia mia, è la Passione di Cristo. E’ una prova. Devi sopportarla interamente”. “Ma io non posso sopportarla”, replica ancora lei. E Gesù insiste: Se tu non puoi sopportarla per qualche secondo, quali sofferenze ho dovuto Io sopportare per ore intere sulla Croce, morendo per quelli stessi che mi stavano crocifiggendo? Tu con le tue sofferenze puoi salvare molte anime.” Gesù le chiede se accetta, e lei risponde: “con il tuo aiuto, o Signore, le sopporterò.”

PROGRESSI SPIRITUALI. NUOVE STIGMATE.

A partire da quel momento, Luz Amparo ha un cambiamento. Mentre si intensificherà in lei la vita spirituale in modo ammirevole ed esemplare, si moltiplicano in lei dei fenomeni così stupefacenti quanto straordinari: fuoruscita di sangue dalla fronte, dagli occhi, dalla bocca, da una spalla, dal dorso, dal fianco, dalle mani, dai ginocchi, dai piedi; talvolta con piaghe visibili, altre volte sangue senza piaghe, oppure senza piaghe né sangue, ma con dolori acuti corrispondenti a piaghe invisibili secondo la scena della Passione che contempla. Si è visto un cuore in rilievo, nel centro del suo petto, sanguinante, attraversato da una spada o da una freccia conficcata obliquamente dal lato destro in alto al lato sinistro in basso. Apparizioni di Nostro Signore, della Vergine, degli Angeli, del diavolo… Profumi deliziosi e duraturi; una lingua straniera, bilocazioni. Numerose conversioni. Levitazioni. Comunioni mistiche. Registrazioni inspiegabili di nastri magnetici. Guarigioni di malattie di altre persone che prende su di lei, ecc….

La fuoruscita di sangue, che si manifesta all’improvviso, non lascia nessun segno sulla pelle, quando ha termine. Quando cominciano i dolori si vede sempre un raggio di luce che si dirige su di lei. e malgrado i dolori così intensi, sente interiormente una grande pace e una grande felicità. Quando cade in estasi vede Nostro Signore crocifisso, e accanto alla Croce vede la Vergine avvolta dentro un manto nero che la ricopre dalla testa ai piedi, con un velo di organza bianco sul capo che ricade sulla spalla destra passando sotto il mento. Alla fine dell’estasi, non li vede più.

Sembra che Nostro Signore permetta al “potere delle tenebre” di agire contro di lei, talvolta attraverso il diavolo in persona, oppure tramite delle persone che, con parole che lei stessa sente o con scritti, la insultano, prendendosi gioco di lei e dei fatti che le accadono, la calunniano suscitando contro di lei false testimonianze. Ma sembra che Nostro Signore le abbia già annunciato tutto questo e le trasmetta la forza necessaria per sopportare tutto con una pazienza esemplare. Il parroco le si è opposto sebbene avesse confessato: Provo dolore nel pensare che possa trattarsi di uno scherzo, poiché Amparo Cuevas è una brava donna.”

STIGMATIZZAZIONI PUBBLICHE.

All’inizio questi fenomeni furono tenuti segreti, poiché Amparo l’aveva chiesto a tutti. Normalmente i fenomeni si verificavano quasi sempre di venerdì. In questo giorno Amparo si alzava al mattino con una piccola macchia nera sulla punta delle dita e sul dorso delle mani. Capiva così che nella giornata avrebbe avuto un’estasi, e si organizzava di conseguenza. Malgrado queste precauzioni, le stigmatizzazioni sopravvenivano nei luoghi più diversi e inaspettati: in una chiesa (la chiesa di Santa Gemma a Madrid, 24.11.1980), una panetteria (05.12.1980), il parlatorio di un Istituto di suore dove era andata a far visita a una religiosa (12.12.1980), e in un convento di Carmelitane. E questo fino alla Settimana Santa del 1981, quando il Signore rivelò ad Amparo che ormai avrebbe avuto le estasi solo nell’intimità. Ma il rumore di questi fenomeni straordinari si erano diffusi a El Escorial e anche fuori, suscitando clamorosi entusiasmi e critiche violente.

APPARIZIONE DELLA VERGINE DEI DOLORI.

Siamo al 1° maggio 1981, primo venerdì del mese; ecco che per la prima volta la Vergine appare a Luz Amparo. E’ vestita con il suo abito di lutto che ora così bene conosciamo. Siamo a CORTES, provincia di ALBACETE, dove Amparo si è recata per pregare davanti a una statua della Vergine, molto venerata in questo luogo. Guardandola tristemente la Vergine disse fra l’altro ad Amparo: “Figlia mia, non cessare di recitare il Santo Rosario… Il Santo Rosario recitato con devozione ha molto potere. Io vi chiedo molto poco: vi chiedo di pregare poiché, con le vostre preghiere e le vostre penitenze, voi mi aiuterete, me e mio Figlio, a salvare molte anime che errano nell’attesa che qualcuno le salvi…”

Il 10 maggio 1981, Nostra Signora le apparve di nuovo, tutta vestita di bianco, irradiante una meravigliosa luce. Le disse: “Figlia mia, dì a tutti i miei figli di rispettare nel modo migliore il messaggio che ho dato loro: pregare il Santo Rosario. Ma devono avvicinarsi di più alla Eucarestia, poiché molti di loro non l’hanno fatto. Che si comunichino ogni primo venerdì del mese, e tutti quelli che si comunicano in quel giorno preghino per la Chiesa Cattolica affinché i cristiani siano più uniti….”

Ma la domenica 14 giugno 1981 la Santa Vergine apparve per la prima volta su un frassino del Prado Nuevo, vestita di nero con un velo bianco trasparente sul capo sotto il cappuccio, sempre nero, che le copriva la testa. Disse ad Amparo: “Sono la Vergine Addolorata. Voglio che si costruisca in questo luogo (e mostra qui il punto preciso) una cappella in onore del mio Nome. Che vi si venga da tutte le parti del mondo per meditare la Passione di mio Figlio che è tanto dimenticata. Se si farà ciò che chiedo ci saranno guarigioni. Questa acqua guarirà. Chiunque verrà ogni giorno a pregare qui il Santo Rosario sarà da me benedetto. Molti saranno segnati con una croce sulla fronte. Fate penitenza, pregate.”

LA CAPPELLA.

La Vergine ha continuato a richiedere una Cappella per più di una dozzina di volte. Il 6 novembre 1981 precisò: “Se si farà ciò che chiedo Io sarò presente visibilmente in mezzo ai miei figli, alla seconda venuta di mio Figlio, Gesù Cristo.” L’8 aprile 1984 Luz Amparo percorse in estasi, su richiesta della Santa Vergine, il tracciato di questa futura cappella: “Misurate questo luogo, figli miei, in lungo e in largo. La sua misura è 14 (quattordici) metri di larghezza e 28 (ventotto )metri di lunghezza.” E’ in questo spazio già perfettamente delimitato che i pellegrini francesi si riuniscono per meditare la Passione di Gesù, facendo la Via Crucis. Il 14 luglio 1984 la Vergine ancora precisò. “Non voglio farvi paura, figli miei. Vengo solamente per avvertirvi. Sapete che ho misurato il terreno. Voglio, figlia mia, che il Tabernacolo sia orientato verso il tramonto.” E’ questa la direzione in cui, sin dall’inizio, si formarono nel cielo i segni e le “danze” del sole: gli ultimi si sono verificati il 6 maggio 1994 e il 7 maggio 1995.

Il SEGNO DEGLI ELETTI.

Nel suo primo messaggio del 14 giugno 1981, la Santa Vergine aveva detto: “Molti verranno segnati con una croce sulla fronte”. Luz Amparo fu la prima a ricevere il Segno celeste. La Santa Vergine parlò anche a più riprese, nel 1983 e nel 1984, della cifra del nemico, il “666”, con la quale “lui sta segnando i suoi”. Ma lei promise , il 25 luglio 1983 che “molti fra quelli che verranno in pellegrinaggio al Prado Nuevo saranno segnati con la Croce degli eletti”. Ripeterà la sua promessa il 7 maggio 1988: “Gli uomini non hanno tenuto conto delle mie parole, figli miei: ho chiesto in questo luogo una Cappella in onore del mio Nome, e ho chiesto che vi si venga a pregare da tutte le parti del mondo. Poiché chiunque verrà in questo luogo sarà benedetto e segnato con una croce sulla fronte. E ora prometto che tutti coloro che verranno in questo luogo riceveranno il Segno, affinché il nemico non possa impossessarsi della loro anima.” Ancora recentemente, il 4 novembre e il 2 dicembre 1995, “gli Angeli furono incaricati di incidere sulla fronte di tutti i presenti il Segno”, mentre Nostro Signore “dava una benedizione speciale” per “il giorno delle tenebre”. I messaggi di El Escorial, secondo alcuni qualificati osservatori, cominciarono a decifrare il libro fino ad ora sigillato che è l’Apocalisse di San Giovanni. Come non pensare, leggendo queste ultime parole, a certi versi di questo libro (ad es. Ap. 7, 2-8)?

L’ARCANGELO GABRIELE ANNUNCIA LA SECONDA VENUTA DI CRISTO.

Il 18 giugno 1981, giorno della Festa del Corpus Domini, ci fu una visione simbolica di cui furono testimoni, nel loro piccolo orticello adiacente al Prado Nuevo, Amparo e suo marito Nicasio, il figlio Pedro e il loro amico Marcos. Ecco il racconto che ne fa Amparo: ” Erano circa le 11 di sera; poiché non l’avevamo ancora fatto cominciamo a recitare il Rosario. Durante il primo mistero, mio marito notò una vivissima luce sopra il Prado Nuevo che si trovava davanti all’orto. Guardammo tutti in quella direzione e vedemmo che la luna era come caduta sul suolo illuminando tutto con una luce giallo-arancio; al centro di tutto questo luminoso chiarore si formò improvvisamente una enorme croce. Noi continuammo a guardare e vedemmo che al posto della croce apparivano tante candele accese che si elevavano le une sulle altre, e fra le più alte ce n’era una che si elevava altissima mentre emetteva una grande luce. Poi sulla sinistra delle candele vedemmo la sagoma di una persona vestita di una tunica bianca, ma quasi immateriale. Questa scena durò durante tutto il Santo Rosario, alla fine tutto disparve.” L’indomani, 19 giugno, l’Arcangelo Gabriele spiegò ad Amparo il significato di questa visione: “La Croce significa che tutti i cristiani devono rimanere uniti, e non ascoltare altre dottrine se non la dottrina cattolica. Le luci spiegano l’Avvertimento che ci sarà nel cielo prima che il Signore mandi il Castigo, che Egli tiene pronto per tutti coloro che non avranno voluto prestare attenzione a tutti gli avvertimenti del Cielo. La luna sul suolo significa che gli astri verranno a schiantarsi sulla terra. L’illuminazione del Prado Nuevo significa che la terra si illuminerà in tutto il mondo: coloro che non saranno allora con il Signore (cioè in stato di grazia) non potranno resistere alla intensità di questa luce e morranno. Le candele e la tunica bianca stanno a significare che in quell’istante Gesù apparirà risplendente a tutti coloro che saranno pieni di Dio e della Santissima Madre, sarà questa la seconda venuta di Gesù sulla terra”. Nostro Signore e la Vergine confermeranno spesso, in seguito, il trionfo dei due Cuori Uniti, questa Venuta intermedia di Gesù, prima del suo Regno Glorioso sulla terra.

Il “MARTIRIO” DI AMPARO.

Amparo è stata spesso oggetto di misteriosi attacchi del demonio e dei suoi adepti. Ma il 26 maggio 1983 tre persone (due uomini e una donna), la testa ricoperta di un cappuccio, assalirono brutalmente Amparo mentre si trovava a pregare sola al Prado Nuevo; la denudarono completamente, e gettarono i suoi vestiti nell’abbeveratoio situato a qualche passo dall’albero delle apparizioni. Poi riempiendola di colpi le ordinarono di dichiarare come falso tutto ciò che lei diceva le fosse successo, le apparizioni di nostra Signora e i messaggi, mentre proferivano orribili bestemmie che cercavano di farle ripetere. Non riuscendo a farle negare le apparizioni, minacciarono di violentarla e di ucciderla appendendola ad un albero o strangolandola. Vedendo giungere la sua ultima ora, accettando coscientemente il martirio per testimoniare così l’autenticità delle apparizioni, emise un grido: “Dio mio, Dio mio, è mai possibile questo? Anche questo tu permetterai?” In quel momento i malfattori udirono un rumore, come di un masso che cadeva, e fuggirono lasciando la loro povera vittima nuda, senza vita, tumefatta e ricoperta di sangue. Solo molte ore dopo suo marito, preoccupato non vedendola rincasare, finalmente la scoprì in quello stato. Fu trasportata in ospedale, e lei come Gesù, perdonò ai suoi carnefici. Dal suo letto di sofferenza dichiarò, parlando di loro: Io li perdono, darei la mia vita per loro se fosse necessario. Ciò che conta è salvare le loro anime.”

LE OPERE D’AMORE E DI MISERICORDIA.
LE COMUNITA’ DI FAMIGLIE.

Il 24 giugno 1983 la Santa Vergine aveva già chiesto: “Unitevi nell’amore, tutti uniti potete intraprendere una Opera d’Amore e di Misericordia per i vostri fratelli…Non attaccatevi alle cose di questo mondo… Fondate Case d’Amore e di Misericordia per i poveri… fate opere buone per il bene delle anime.” E ripeteva la sua richiesta l’indomani: ” Te l’ho detto ieri, figlia mia, devi unirti a Teresa di Gesù, devi fondare Opere di Misericordia e d’Amore per i poveri, perché molte anime si salvino…”

E nello stesso tempo la Santa Vergine lasciava intravedere il suo progetto di vita comunitaria, ma mettendo tutta l’attenzione perché sin dall’inizio non si formassero mai delle deviazioni settarie, spiegando come il solo mezzo per impedire questo fosse una forte unione alla Chiesa: Chiedo l’unità, figli miei, una grande unità; le preghiere in comunità mi piacciono tanto, figli miei… ma attenzione! Che nessuno devii dalla dottrina della Mia Chiesa Santa, Cattolica e Apostolica.” (7 febbraio 1987).

Luz Amparo si dedicò con una rara costanza alla realizzazione dei desideri della Santa Vergine.
Il 21 febbraio 1988 fu fondata la prima comunità di famiglie.

Il 13 maggio1988 fu istituita la Fondazione, germe dell’Opera caritativa.
Il 15 settembre 1988 fu aperta la Fondazione Vergine dei Dolori, Calle Carlos III, grazie all’apporto finanziario della prima comunità di famiglie con lo scopo di accogliere i primi anziani bisognosi.

Nel settembre 1988, l’Opera si stabilì nel vecchio Convento Carmelitano di PEÑARANDA DEL DUERO.

Il 19 settembre 1989 viene fondata la Comunità di famiglie della MAGDALENA.

Il 7 ottobre 1989, la Santa Vergine insiste e indica il modello della vita comunitaria: “Siate umili, figli miei, staccatevi da tutti i vostri beni e metteteli tutti in comune come i primi cristiani. Che niente sia vostro, ciò che è vostro sia di tutti”.

Il 4 settembre 1989, la Santa Vergine precisa: “Voglio, figli miei, che viviate in una grande casa, che rinunciate ai vostri beni, e che condividiate con gli altri i beni che Dio vi ha dato. Voglio che non siate attaccati a niente, che viviate come se foste pellegrini sulla terra, predicando il Vangelo e amando i nostri Cuori… Voglio che siate tutti uno, che ciò che è di tutti sia di ognuno, e che ciò che è di ognuno sia di tutti, figli miei. Questo significa mettere in pratica il Vangelo”.

Il 3 aprile 1990, dice ancora. “Pregate, figli miei, formate grandi comunità dove regna l’amore, l’unione e la pace”.

Il 4 aprile 1992, Nostro Signore aggiunge: “Chiedo a tutti gli uomini che possono farlo di ritirarsi dal mondo, e di vivere in comunità: in effetti non è facile salvarsi restando nel mondo, perché colui che è nel mondo vive del mondo. Voi tutti che potete ritiratevi con le vostre famiglie e vivete in comunità, figli miei. Io sigillerò i vostri nomi con un segno speciale se vi consacrerete alla gloria di Dio, figli miei.”

E il 2 maggio 1992, Gesù dice: “Figli miei, Io lancio un appello a tutta l’umanità: voi tutti che potete vivere in comunità, figli miei, fatelo. Riunitevi in una grande famiglia e vivete secondo il Mio Spirito. Fate un patto di fedeltà e d’amore fra voi tutti, con tutti coloro che vorranno vivere, secondo il Vangelo, in una grande famiglia. Vi chiedo, figli miei, di vivere come dei fratelli; di essere tutti UNO, figli miei, come il Padre e Io siamo UNO. Vi chiedo, figli miei, di vivere tutti uniti così…

Voglio che viviate una vita liturgica, e per vivere questa vita liturgica dovete, figli miei, fare solo una cosa: ritirarvi dal mondo e vivere come i primi cristiani, amandovi gli uni gli altri senza pensare a voi stessi…

Lo ripeto, figli miei, voi tutti che potete, vivete in grandi comunità, e vivete liturgicamente.

Viene dunque così delineata una Opera di Apostoli degli ultimi tempi con una prospettiva di sviluppo mondiale: “Voglio, dice la Santa Vergine, il 5 settembre 1992, che si formino delle comunità, che la radice sia qui, e che i rami di questo albero della carità si estendano in tutte le parti del mondo.”

In risposta alle ripetute richieste di Nostro Signore e della Santa Vergine, si susseguono nuove fondazioni:
• Il 3 marzo 1991, la fondazione della Magdalena.
• L’8 maggio 1993, la Comunità del Sacro Cuore.
• Il 20 luglio 1996, la Comunità di Nazaret.
• Il 13 ottobre 1996, la Fondazione Gesù del Buon Pastore, a Griñon.
• Il 15 settembre 1998. La nuova Casa della Magdalena, dove si stabilisce la comunità di famiglie.

LA GRANDE PERSECUZIONE CIVILE. (1990-1995)

Il tracciato di una nuova strada che tagliava in due il terreno delle apparizioni (i lavori iniziarono il 4 luglio 1990) dette origine a una triplice alleanza estremamente ostile fra il sindaco socialista, Mariano Rodriguez, l’amministratore della proprietà del Prado Nuevo, Tomas Leyun, e il parroco di El Escorial, don Pablo Camacho Becerra. La nuova strada comportava una nuova qualificazione del terreno, che da rustico diveniva urbano, con delle prospettive di plusvalore piuttosto considerevoli che fecero sognare i proprietari. Il Sindaco progettò per quel luogo un mirabolante parco di divertimenti, proprio sul terreno delle apparizioni, dichiarando di non volere che l’Escorial si trasformasse in una Lourdes o una Fatima.
I sostenitori delle apparizioni reagirono raccogliendo 120.000 firme per appoggiare la richiesta della Vergine.
Gli eventi precipitarono: ci fu un tentativo di incendio del frassino delle apparizioni (6 ottobre 1992), diffusione da parte della municipalità di manifesti con i quali si vietava, sotto pena di ammenda, l’accesso al territorio del Prado Nuevo (3 gennaio 1994), messa in opera di una rete metallica che rinchiudeva tutto il Prado Nuevo (16 marzo 1994), intimidazioni ed aggressioni contro i pellegrini. Nello stesso tempo si moltiplicarono le procedure amministrative per impedire l’apertura delle case destinate ad accogliere vecchi bisognosi. Quanto al curato della parrocchia: si limitò a lanciare invettive infiammate contro Amparo e la sua Opera, associandosi, senza riserve, alla persecuzione scatenata dal Sindaco. Tutto sembrava perduto per la causa delle apparizioni. Ma ecco che proprio allora, nel 1995, un rapido susseguirsi di avvenimenti mise fine, in qualche settimana, alla persecuzione. Il Sindaco, in seguito ad uno scandalo sessuale, perse la carica di sindaco, la fiducia del suo partito, e vide distrutta la sua carriera politica. L’amministratore della proprietà, Tomas Leyun, morì all’improvviso. Il curato, gravemente colpito da una malattia incurabile, venne dal suo Vescovo trasferito e morì poco dopo, riconoscendo in modo clamoroso l’autenticità delle apparizioni, e chiedendo perdono alla veggente per tutto il male che le aveva fatto.

L’ASSASSINIO DI JESUS, IL FIGLIO DI AMPARO.
(4 settembre 1996).

Ma i nemici occulti non disarmarono. Tentarono di compromettere l’Opera utilizzando uno dei figli di Amparo, Jesus, ritenuto da loro come l’elemento più debole e più influenzabile della famiglia e della comunità della veggente.
L’eroico giovane resistette alle loro pressioni, e segnò così la sua condanna a morte. I suoi assassini tentarono di mascherare il loro misfatto facendolo passare per una morte naturale dovuta a una overdose. Ma la loro orribile macchinazione fu sventata grazie ad una inchiesta di un giornalista, Isidro-Juan Palacios; gli amici di Jesus lo considerano come un vero martire delle apparizioni. Possiamo solo immaginare il dolore della madre che fu comunque confortata da una visione del figlio nella beatitudine e nella gloria celesti.

L’ACQUISTO DEL TERRENO DELLE APPARIZIONI.

La famiglia Leyùn, proprietaria del terreno del Prado Nuevo, vedendo sfuggire le speranze di arricchimento in seguito alle sventure del Sindaco, del rifiuto del suo progetto del parco di divertimento da parte del Comune di Madrid, e del cambiamento della maggioranza nella Municipalità di El Escorial, si rassegnò ad entrare in trattative con la Fondazione, ed accettò di vendere la sua proprietà, ma ad un prezzo molto elevato, che andava ben oltre le possibilità finanziarie di Amparo e dei suoi. Questi, sempre attenti alle ripetute richieste della Santa Vergine di costruire in questo luogo una Cappella e una grande Casa d’Amore e di Misericordia per i vecchi bisognosi, contrassero un prestito molto alto, confidando, con un grande atto di fede, nella Provvidenza Divina. Il Cielo rispose con un piccolo segno incoraggiante. La contrattazione andò per le lunghe, così come le varie formalità amministrative e finanziarie. Finalmente le parti fissarono la data per la firma dell’atto di acquisto: 26 maggio 1997.
Apparentemente un giorno fissato per caso. Ma l’angelo che assiste così spesso Amparo con locuzioni interiori nelle sue responsabilità di fondatrice e dirigente dell’Opera, le ricordò un avvenimento che aveva dimenticato: Lo sai cosa ti è successo il 26 maggio al Prado Nuevo?… E’ stato il giorno del tuo martirio”. In effetti quattordici anni prima Amparo aveva versato le sue prime gocce di sangue per la Vergine e il suo messaggio, e aveva, in piena coscienza, accettato il suo martirio piuttosto che negare l’autenticità delle apparizioni…

Tratto da un opuscolo stampato nel 1998