Vicka di Medjugorje su dieci segreti: la Madonna parla di gioia non di paura

 

Dunque, attraverso la parrocchia Maria sposta l’attenzione su tutta la Chiesa?
Certo. Vuole insegnarci che cos’è la Chiesa e come dovrebbe essere. Facciamo tante discussioni sulla Chiesa: perché c’è, che cosa è, che cosa non è. Maria ci ricorda che noi siamo la Chiesa: non gli edifici, non i muri, non le opere d’arte. Ci ricorda che ognuno di noi è parte della Chiesa e ne è responsabile: ognuno di noi, non solo i sacerdoti, i vescovi e i cardinali. Cominciamo a essere Chiesa noi, per quel che ci compete, e dopo preghiamo per loro.

A noi cattolici è chiesto di pregare per le intenzioni del Papa, che della Chiesa è il capo. Maria vi ha mai parlato di lui?
Noi dobbiamo pregare per lui. E la Madonna in più di un’occasione gli ha dedicato dei messaggi. Una volta ci ha detto che il Papa si sente padre di
tutti gli uomini sulla terra, non solo di noi cattolici. Lui è padre di tutti e bisogno di tante preghiere; e Maria chiede che ce ne ricordiamo.

Maria si è presentata qui come Regina della pace. Con parole tue, che sa sono la vera pace, la vera gioia, la vera felicità interiore?
A questa domanda non si può rispondere con le sole parole. Prendi la pace: è qualcosa che abita nel cuore, che lo riempie, ma che non è spiegabile con un ragionamento; è un dono meraviglioso che viene da Dio e da Maria che ne e tutta piena e che in questo senso ne è regina Lo stesso vale per gli altri doni del Cielo.
E dire che io darei tutto per trasmettere a te e agli altri la pace e gli altri doni che la Madonna mi dà… Ti assicuro — la Madonna me ne è testimone — che desidero con tutta me stessa che attraverso di me anche altri ricevano le stesse grazie e che poi se ne facciano a loro volta strumenti e testimoni.
Ma di pace non si può parlare tanto perché la pace si deve e si può soprattutto vivere dentro il nostro cuore.

Alla fine del secondo millennio in tanti si aspettavano la fine dei tempi, ma siamo ancora qui a raccontarcelo… Il titolo del nostro libro ti piace O dobbiamo aver paura per qualche catastrofe incombente?
Il titolo è bellissimo. Maria viene sempre come un’ alba quando ci decidiamo a farle posto nella nostra vita. Paura: la Madonna non ha mai parlato di paura; anzi, quando parla ti dà una tale speranza, ti dà una tale gioia. Non ha mai detto che siamo alla fine del mondo; al contrario, anche quando ci ha messo in guardia ha trovato il modo di rincuorarci, di farci coraggio. E così io penso che non ci sia motivo per avere paura o per preoccuparsi.

Marija e Mirjana raccontano che la Madonna in alcune occasioni ha Pianto. Che cosa la fa soffrire?
Stiamo passando un momento molto difficile per tanti giovani e tante fa famiglie, che vivono nella più cieca sofferenza. E credo che le maggiori preoccupazioni di Maria siano per loro. Non fa altro che chiederci di aiutarla con il nostro amore e pregando con il cuore.

In Italia una ragazzina è arrivata ad accoltellare a morte sua madre:può essere che la Madonna appaia anche per aiutarci a recuperare nel la nostra società la figura della Madre?
Quando si rivolge a noi ci chiama sempre «cari figli». E il suo primo insegnamento di Madre è quello della preghiera. Maria custodiva Gesù e la sua famiglia nella preghiera, c’è scritto nel Vangelo. Per essere una famiglia occorre la preghiera. Senza, si rompe l’unità. Tante volte si è raccomandata: «Dovete essere uniti nella preghiera, dovete pregare in casa». E non come facciamo noi adesso a Medjugorje, che siamo «allenati» e preghiamo magari una, due, tre ore di seguito: basterebbero dieci minuti, ma stando insieme, in comunione.

Bastano dieci minuti?
Sì, in principio sì, purché gratuitamente offerti. Se così è, poi cresceranno piano piano secondo un’esigenza interiore.

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