Vicka di Medjugorje: vi racconto dei miracoli della Madonna

Janko: Vicka, non ti sembra strano che ti abbia chiesto così poco riguardo ai miracoli di Medjugorje?
Vicka: Davvero. Ho quasi pensato male di te.
Janko: Dimmi apertamente che cosa hai pensato.
Vicka: No. Me ne vergogno.
Janko: Ma dillo liberamente! Sai quello che tu dici sempre a me di fare: «Non avere paura!».
Vicka: Ho pensato che tu a queste cose non ci credi per niente.
Janko: Va bene, Vicka. Non aver paura; però non hai indovinato. Ecco, te lo dimostrerò subito. Io stesso sono stato testimone oculare di una guarigione improvvisa, avvenuta in occasione dell’incontro dei carismatici del Canada, mentre pregavano pubblicamente per le guarigioni, dopo la santa messa [il gruppo era guidato dal noto P. Tardif]. Sai benissimo come è stato tutto molto commovente. Uscendo dalla sacrestia, lungo la scaletta, ho quasi calpestato una donna che piangeva ed esultava di gioia. Pochi istanti prima, il Signore l’aveva guarita miracolosamente da una malattia grave che curava da anni, negli ospedali di Mostar e di Zagabria. Ha fatto anche le cure termali. Vicka, ti annoio?
Vicka: Per carità, va’ avanti!
Janko: La donna da anni era malata di «sclerosi multipla», ma soprattutto soffriva per la mancanza di equilibrio, tanto da non potersi reggere in piedi da sola. Anche quella sera suo marito l’aveva portata quasi di peso. Dato che, per la grande folla, non sono potuti entrare in chiesa, sono rimasti fuori, davanti alla porta della sacrestia. E mentre il sacerdote che guidava la preghiera annunciava: «Sento che il Signore in questo momento sta sanando una donna che soffre di sclerosi multipla», la suddetta signora, in quel preciso momento, ha sentito come una scossa elettrica in tutto il corpo. Nel momento stesso si è sentita in grado di reggersi in piedi da sola. Così m’ha riferito lei stessa, subito dopo. Scendendo i gradini avevo capito che a qualcuno era successo qualcosa. La signora, appena mi vide, corse verso di me e ripeteva piangendo: «Fra’ Janko mio, io sono guarita!». Poco tempo dopo è andata da sola verso la sua macchina, che era distante più di un centinaio di metri. Come vedi, Vicka, ho sperimentato personalmente anche di questi momenti a Medjugorje! Soltanto che mi sono dilungato un po’ e probabilmente ti ho annoiato.
Vicka: Per carità! È stato molto interessante. Davvero.
Janko: Voglio aggiungere soltanto questo: quella donna io la conosco fin da bambina. Tanti anni fa la preparai per la Cresima e per la Prima Comunione. In seguito l’ho rivista, anche dopo la guarigione. Pochi giorni dopo l’ho incontrata mentre da sola, senza l’aiuto di nessuno, saliva a Podbrdo, al luogo delle prime apparizioni, per ringraziare Dio e la Madonna per tutto quello che le hanno fatto. L’ho vista anche nella chiesa parrocchiale, alcuni giorni fa, che si muoveva svelta come le altre. Adesso dimmi, Vicka, se davvero ti ho infastidito.
Vicka: Già te l’ho detto che è stato molto interessante!
Janko: Voglio esporti la mia convinzione personale riguardo alle guarigioni e ai miracoli.
Vicka: Mi piace, così non debbo parlare sempre e soltanto io.
Janko: Va bene. Anche se ne so abbastanza, per quanto riguarda le guarigioni fisiche preferisco starmene zitto. Questo anche perché molte volte si è chiamato miracolo quello che non si è potuto spiegare più chiaramente. Voglio dirti anche questo: per me il più grande miracolo è quando un peccatore si converte, quando in un attimo cambia, tanto da diventare da quel momento, da ateo, amico di Dio ed è pronto, per questa amicizia con Dio, a sopportare tutte le prove e tutto il disprezzo di coloro con i quali fino al giorno prima ha fatto la guerra contro Dio. Vicka, la lebbra dell’anima è più difficile da guarire che quella del corpo. E io sono testimone proprio ditali guarigioni. Scusami ora se ho parlato da «professore». Secondo me le guarigioni corporali sono servite per le guarigioni dell’anima.
Vicka: Adesso potrei raccontarti una cosa, sulla quale in seguito ho pensato tante e tante volte.
Janko: Dimmela, per favore.
Vicka: Per te, forse, non conterà molto, ma per me sì.
Janko: Avanti, parla. Di che si tratta?
Vicka: Si tratta della conversione di un intellettuale. Un uomo strano! Nel nostro incontro mi ha parlato due o tre volte di sé. Ne ha combinate di tutti i colori. Qualcosa l’ha portato da me e abbiamo parlato. A lungo, a lungo. Si direbbe che non creda in niente; d’altra parte invece sembra di si. Non sapevo più che cosa fare con lui, ma lui non mi voleva lasciare. Ho pregato per lui e gli ho consigliato di andare da qualche sacerdote. Gli ho detto: «Provaci. Chissà!».
Janko: Probabilmente non ti ha dato retta.
Vicka: No. Ma quando alla sera sono venuta in chiesa, mentre la gente si confessava fuori, io l’ho visto: era inginocchiato proprio davanti a te. Ho pensato tra me: sei capitato proprio dove dovevi andare!
Janko: E poi?
Vicka: Sono passata oltre e di nuovo ho pregato brevemente per lui.
Janko: È finita così?
Vicka: Macché! È tornato dopo tre o quattro mesi a casa mia e mi ha raccontato spontaneamente che è diventato un altro uomo, un vero fedele. Questo per me è stato un vero miracolo. Come è buono e potente Dio!
Janko: Ecco, vedi come Dio fa tutto e risana. Sono molto contento che mi hai detto questo. È una grande gioia quando succedono di questi fatti. Ognuno di noi sacerdoti, che veniamo spesso qui a confessare, viviamo di queste esperienze non una volta sola, ma molte volte. Così è stato anche ai tempi di Gesù. Lui spesso univa le guarigioni del corpo a quelle dell’anima. Tante volte, quando guariva qualcuno, lui aggiungeva: «Va’ e non peccare più». È lo stesso Gesù che guarisce anche oggi.
Vicka: Va bene. Sapevo che tu te la saresti cavata.
Janko: Ma da che cosa?
Vicka: Dal mio dubbio, che tu non credessi alle guarigioni.
Janko: È stato molto facile perché non avevi motivi per avere quel dubbio. Se vuoi sapere anche questo, durante le confessioni ho sentito raccontarmi tante guarigioni fisiche! Io ho consigliato a tutti di portare i documenti e di presentarsi nell’ufficio parrocchiale, per avvertire della guarigione, in segno di ringraziamento al buon Dio e alla Madonna. Questo va bene. Ma c’è un’altra cosa che mi interessa.
Vicka: Che cos’è?
Janko: Se la Madonna ha detto in anticipo, qualche volta, che qualcuno sarebbe guarito.
Vicka: Per quanto ne so io, non l’ha detto di nessuno. Lei raccomanda sempre una fede ferma, la preghiera e il digiuno. Poi, quello che Dio darà.
Janko: E senza queste cose? V – Niente!
Janko: Va bene, Vicka. Però mi sembra strano quanto è successo al piccolo Daniele Setka. In questo caso qualcuno di voi, subito all’inizio, ha detto che egli guarirà, senza parlare di queste condizioni. Te lo dico secondo quanto ho sentito dal registratore.
Vicka: Ma in mezzo a quel caos, chi poteva pensare ogni volta a tutto? Quello che ha parlato, sapeva bene che la Madonna ha detto ai genitori di Daniele che devono avere fede viva, pregare e digiunare. Soltanto che lui non ha detto tutto a voce alta; si spiega soltanto così.
Janko: Va bene. Speriamo che sia così. Però tu una volta mi hai raccontato, mi viene in mente adesso, che la Madonna ha detto che guarirà un giovane e non ha messo nessuna condizione.
Vicka: Di chi ti ho parlato allora? Adesso non me ne ricordo.
Janko:Mi hai parlato di un giovane che è senza la gamba sinistra.
Vicka: E che cosa ti ho detto?
Janko: Che la Madonna lo guarirà senza nessuna condizione, dopo il Segno promesso.
Vicka: Se ti ho detto questo ti ho detto la verità. La Madonna ha detto che in quel momento molti guariranno e con quel giovane si è comportata in un modo particolare.
Janko: Cosa vuoi dire con questo?
Vicka: Lui quasi tutti i giorni veniva alle apparizioni della Madonna e la Madonna ha dimostrato di amarlo particolarmente.
Janko: Come lo sai?
Vicka: Ecco come. In un’occasione, poco prima del Natale del primo anno, essa ci ha fatto vedere la sua gamba malata. Ha tolto via dalla gamba la parte artificiale, di plastica, e al suo posto ci ha fatto vedere la gamba sana.
Janko: Perché questo?
Vicka: Non lo so. Può darsi che la Madonna volesse dire che egli guarirà.
Janko: Ma lui, in quel momento, sentiva qualcosa?
Vicka: Dopo ci ha detto che gli sembrava che qualcuno lo toccasse sulla testa. Qualcosa del genere.
Janko: Va bene. Però la Madonna non ha detto che egli guarirà!
Vicka: Va’ piano; non ho ancora finito. Due o tre giorni dopo, sono venuti da noi dei giovani. Abbiamo suonato e cantato; in mezzo a loro c’era anche quel ragazzo.
Janko: E poi?
Vicka: Dopo un po’ ci è apparsa la Madonna, prima del solito. Accanto a lei ci stava quel ragazzo, tutto avvolto in una luce. Lui non lo sapeva, però ci ha detto, subito dopo, che durante l’apparizione sentiva qualcosa, come una corrente elettrica che gli passava attraverso la gamba.
Janko: Attraverso quale gamba?
Vicka: Quella malata.
Janko: E poi?
Vicka: Ti ho detto quello che sapevo.
Janko: Però non mi hai detto se la gamba guarirà o no!
Vicka: La Madonna ci ha detto di sì, ma più tardi.
Janko: Quando?
Vicka: Dopo che ci darà il suo Segno, allora egli guarirà completamente. Questo ce lo ha detto verso la metà del 1982.
Janko: A chi ha detto questo: a voi o a lui?
Vicka: A noi. E noi lo abbiamo riferito a lui.
Janko: E lui vi ha creduto?
Vicka: Come no! Egli lo aveva creduto anche prima, quando la Madonna ce lo aveva mostrato.
Janko: Ti puoi ricordare quando la Madonna ha promesso questo?
Vicka: No, ma si può chiederlo a lui; lo sa senz’altro.
Janko: D’accordo, Vicka; ma non lo cercherò adesso.
Vicka: Sarebbe facile trovarlo; assiste ogni sera alla messa e fa la comunione.
Janko: Va bene. Ma lui ci crede ancora in questo?
Vicka: Sicuro che ci crede! Lui adesso è uno dei nostri; tu sai anche questo.
Janko: Sì, lo so, va bene. Chi vivrà vedrà. Puoi dirmi se la Madonna ha detto di qualcuno in anticipo se sarebbe guarito?
Vicka: Di solito queste cose non le dice. Non mi ricordo con esattezza, ma so che una volta ha detto per un ammalato che morirà presto.
Janko: Secondo te e secondo la Madonna, per una guarigione occorre una fede ferma, il digiuno, la preghiera e altre opere buone?
Vicka: E poi quello che Dio darà. Non c’è altro modo.
Janko: Da chi la Madonna esige queste cose: dal malato o da altri?
Vicka: Prima di tutto dal malato; e poi dai famigliari.
Janko: E se l’ammalato è così grave che non può nemmeno pregare?
Vicka: Può e deve almeno credere; intanto i famigliari debbono pregare e digiunare quanto più è possibile. Così dice la Madonna e così è, padre mio. Però adesso a me interessa un’altra cosa.
Janko: Sentiamo.
Vicka: Mi puoi dire, benché non sia importante, quante guarigioni sono state rese note finora a Medjugorje?
Janko: Di sicuro, non lo so. Fino a qualche mese fa erano più di 220. Per adesso ti dico solo questo. Può darsi che in qualche altra occasione te ne parlerò ancora. Di sicuro ce ne sono ancora di quelle che non sono state denunciate.
Vicka: Di certo. Non è importante denunciarle. Dio e la Madonna sanno quello che fanno.
Janko: Vicka, adesso ti è più chiara la mia fede nelle guarigioni?
Vicka: Sì. Andiamo avanti.

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