San Giuseppe non la festa dei papà ma dei babbà…

Il giorno 19 Marzo, festa dei papà, noto per la ricorrenza è la festa di San Giuseppe. Come tutti sanno, Giuseppe è il padre terreno di Gesù, sposo di Maria e discendente della stirpe di Davide. Giuseppe viene citato molte volte nei Vangeli quando deve far nascere Gesù, fugge in Egitto da Erode, il sogno dell’Angelo. Comunque è inutile nascondere la cosa, il nostro Giuseppe è un grande nella storia della salvezza.

Della sua vita si sa ben poco. Solo alcune citazioni evangeliche accanto al Signore e niente più. Il giorno 19, San Giuseppe tutti ricordano i propri papà. Il giorno 19, il giorno di San Giuseppe è la festa dei papà.

Ma sapere il vero significato della festa di San Giuseppe e quella del papà? Molti mi possono dire “semplice è la festa del mio papà” ed sicuramente giusto quello che dite. Entrando nel profondo, nel sottile della cosa vi dico cosa significa questa festa e la verità su di essa (anche il motivo del titolo così ironico).

Il giorno 19, San Giuseppe è la festa di quei padri che crescono i figli che non sono loro figli naturali ma li crescono come veri figli e li amano altrettanto così. Infatti amare e dare tutto per un figlio forse è anche un pò naturale ma farsi in quattro per qualcuno che in realtà non ti è figlio ma lo ami come tale “questo è straordinario”. In realtà San Giuseppe non era padre naturale di Gesù ma il suo padre putativo. Gesù è figlio di Dio concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria. Quindi San Giuseppe non era il padre naturale di Gesù e lo ha amato più di un figlio infatti tutti gli episodi del Vangelo dove è citato San Giuseppe si vede che va a protezione di Gesù e fa sacrifici per lui.

Quindi richiamando il titolo non è la festa dei papà da dei babbà. Perchè babbà? Il babbà da noi in Campania ha un triplice funzione. Il primo è un dolce molto buono fatto a Napoli diffuso in tutto il mondo. Il secondo è un rustico pieno ma davvero pieno dove ci trovi tutti i tipi di affettati e davvero di una bontà unica. Il terzo il termine babbà viene detto a quelle perone, sempre nelle zone campane, che sono buone, ingenue prive di ogni malizia.

Questa triplice funzione richiama i padri di oggi che come San Giuseppe non sono i veri padri naturali dei loro figli. Loro con questi bimbi sono allo stesso tempo dolci e salati ma sempre buoni pronti a dare tutto per loro senza rimproverare ma quasi quasi stare sempre li per accontentare le loro richieste. Allo stesso tempo per il loro modo di fare sembrano un po babbà, buoni senza opporsi a questi bimbi ma a giocare con loro come se fossero bambini pure loro.

Quindi amici oggi termino con un augurio particolare a tutti quelli che realmente oggi meritano gli auguri i padri dei figli non naturali, come San Giuseppe. Io oggi li ho battezzati con il nome babbà. Quindi tanti auguri miei cari babbà sapendo, per chi ha fede, che nella vita non avviene nulla per caso ma tutto ha un significato. Ha un significato essere pure babbà.

Scritto da Paolo Tescione copyright 2021 di Paolo Tescione

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