Sposarsi in Chiesa? Si deve. Ecco perché

Sposarsi in chiesa è una scelta di fede e una responsabilità nei confronti della missione propria del matrimonio cristiano.

L’importanza di questa scelta non riguarda solo coloro che sono prossimi alle nozze. Il matrimonio cristiano ha la missione di testimoniare nell’amore coniugale e familiare l’amore di Dio e quindi è tutta la Chiesa che vive in ogni matrimonio cristiano una nuova possibilità di nascere, di vivere e di rivelarsi attraverso la vita di nuove famiglie.

Ogni cristiano ha il diritto di ricevere la rivelazione dell’amore di Dio dalle comunità che Dio ha consacrato a questo scopo, e tra queste la famiglia ha un posto importante.

Ogni uomo, credente o no, ha bisogno di essere raggiunto dall’amore di Dio, e la famiglia, nella sua vita d’amore, costituisce uno dei messaggi più capaci di rivelare le diverse manifestazioni dell’amore di Dio nella vita dell’uomo. Per questo è urgente che la famiglia riscopra la sua missione di evangelizzazione: quella di annunciare al mondo l’amore di Dio.

I problemi che la famiglia deve risolvere sono tanti, ma questa missione di evangelizzazione non è un problema da mettere all’ultimo posto, dopo aver risolto tutti gli altri. Non è neppure un problema di lusso o di raffinatezza religiosa che devono prendere in considerazione solo i più buoni o i più santi.

Le parole del Signore: Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35) danno all’evangelizzazione un’ampiezza tale che raggiunge e coinvolge il matrimonio in ogni suo momento e ne fa un messaggio che rivela Dio e arricchisce l’uomo. Tutto diventa annuncio dell’amore di Dio: il fidanzamento, la celebrazione del matrimonio, l’intimità coniugale, la nascita dei figli, la preghiera familiare: ogni momento in cui genitori e figli si aprono a Dio.

La famiglia pone l’uomo nella condizione voluta da Dio per accogliere la buona novella dell’amore (Gen 2,18-25). Il linguaggio della famiglia è la forma più naturale ed efficace della presentazione del messaggio di amore di Dio; ed è soprattutto la famiglia che deve preparare, accompagnare e sviluppare l’incontro dell’amore di Dio con l’amore dell’uomo che avviene nella fede, nei sacramenti e nella vita cristiana coerente.

L’amore dei fidanzati evangelizza il mondo

L’amore dei fidanzati può sembrare un amore chiuso, provvisorio e destinato a sopravvivere come un ricordo nostalgico. In realtà il fidanzamento vero non è isolamento, ma raccoglimento per conoscere se stesso e l’altro e per trovare una grande fiducia in sé, nell’altro e nella vita. Il fidanzamento è un vero annuncio dell’amore di Dio perché la Bibbia ci dice che anche Dio ama così. Più volte nella Bibbia l’amore di Dio è tradotto in termini di fidanzamento con l’uomo.

Il fidanzamento è il momento dell’amore (forse) più contemplativo, più entusiasta e più manifestato all’esterno: è il momento che pone i fidanzati di fronte alla dimensione misteriosa dell’amore umano nella quale è possibile raggiungere, o almeno intravedere, la profondità della sorgente dell’amore divino.

Dall’amore contemplativo dei fidanzati, dall’amore che vede in profondità il bello e il buono che Dio ha seminato in tutti, tutti dobbiamo imparare la strada del vero amore; noi non dobbiamo amare gli altri solo perché Dio lo ordina e neppure dobbiamo amarli perché sono nostri fratelli: c’è troppo legalismo in questi motivi: dobbiamo amarli perché abbiamo scoperto in loro il bello e il bene anche sotto le incrostazioni, la bellezza e la bontà anche sotto le apparenze. Dio trasforma ogni passo dell’amore umano in amore divino.

L’amore dei fidanzati, nella sua capacità di tradursi in dialogo intenso e frequente, pieno di gioia e di speranza, è un modo di amare che deve ispirare anche l’amore degli sposati, dei sacerdoti e dei religiosi, perché le varie forme di amore cristiano si richiamano, perché l’amore di Dio si rivela, come in tante sfaccettature, nei tanti modi di amarsi degli uomini.

La comunità cristiana deve dunque assorbire e accogliere questo messaggio evangelizzante del fidanzamento; esso può arricchire la comunità cristiana di una particolare tonalità di amore e donare all’evangelizzazione una parola particolare e necessaria.

Tra fidanzati e comunità cristiana deve esistere un ricco scambio di vitalità e di evangelizzazione. La parrocchia non deve ridursi a un ufficio per i documenti o a un punto di passaggio obbligato per la celebrazione del matrimonio. I fidanzati devono trovare nella loro comunità cristiana il messaggio evangelico di Cristo che illumina il momento attuale del loro amore.

La comunità cristiana deve offrire a tante coppie, incerte nella loro fede, un’occasione di riscoperta e di dialogo religioso. Deve, inoltre, accompagnare e aiutare i fidanzati a capire che il fidanzamento è ricerca del disegno di Dio per i due fidanzati e per la famiglia che da essi nascerà.

I fidanzati non devono solo prendere dalla comunità cristiana, ma anche dare. Il fidanzamento è una vocazione d’amore e un tempo di grazia in cui è presente il dono di Dio che unisce. La comunità cristiana ha un profondo bisogno della presenza viva dei fidanzati perché il loro amore non è solo un messaggio umano, ma è anche voce di Dio.

I fidanzati possono offrire un prezioso contributo all’intera comunità cristiana con la loro presenza attiva e responsabile. Senza di loro la comunità cristiana manca di una voce importante nel coro dell’amore umano e divino.

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